Uno spazio della casa del giovane Francesco dedicato al culto dei Santi. E quello spazio unisce tutta la sua famiglia!

Uno spazio della casa del giovane Francesco dedicato al culto dei Santi. E quello spazio unisce tutta la sua famiglia!

La sera della Vigilia di Santa Lucia, recandomi in Cattedrale e soffermandomi a chiacchierare con il giovane Francesco La Rosa di 14 anni, studente dell’Istituto Alberghiero di Siracusa, percepisco – dal suo modo di raccontarmi la festa di Santa Lucia ma anche le altre feste patronali della nostra Provincia – quanto amore, emozione, memoria, sentimento popolare nel suo cuore, quale desiderio di curare, custodire e preservare, vivere e tramandare c’è in lui.
Un giovane “d’altri tempi” – direi – che, organizzando con mamma e papà, gli spazi di casa sua: lo spazio dello studio, quello del riposo o del divertimento, ha pensato e riservato uno spazio tutto suo dedicato al culto dei Santi, dei quali egli è molto devoto.
Così, pur essendo già sera tardi, l’ho seguito fino a casa. L’euforia del raccontare la fede intima ha lasciato spazio a un momento di vera condivisione in cui ho potuto vivere – al suono di campane e di fuochi d’artificio, di grida commoventi dei devoti e bande musicali – un vero momento di festa: Francesco, in tutti questi anni, ha costruito i simulacri dei suoi Santi, altari, vare per le processioni ma anche luminarie e manifesti con date e orari veri in cui si svolgono questi riti dentro casa, avvicinandosi moltissimo al coinvolgimento delle vere feste popolari. E’ stato come un “tuffo nel passato” per me, nel quale ho potuto assaporare quel semplice ma forte profumo della nostra storia e delle tradizioni tramandateci dai nostri padri.
Nei “giorni delle feste,” in casa La Rosa, all’uscita dei Santi – riproducendo fedelmente le feste palazzolesi – vengono lanciati ‘nzareddi che settimane prima Francesco ha realizzato tagliando lunghe strisce di carta colorata, sistemati in tanti cannoncini predisposti sulla “facciata” della quella stanza. Alla “Vigilia” di “quelle feste”, Francesco ripete la cerimonia della “A sciuta ra cammira”, durante la quale le statue (gelosamente custodite chiuse nelle loro nicchie e alcune conservate dentro una cassa) vengono esposte solennemente.
Chissà che il lavoro attento e devoto di Francesco venga riconosciuto e valorizzato!
Proprio quello spazio unisce tutta la sua famiglia perché, nonostante il lavoro e i molteplici impegni, Cristina Russo (mamma di Francesco) devotissima di San Sebastiano e Antonino La Rosa (papà di Francesco) fanno sì che la grande passione del figlio venga sempre incoraggiata.

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