Dente presenta “Hotel Souvenir”: “Non ho paura delle cose brutte, ma delle cose belle”

Dente presenta “Hotel Souvenir”: “Non ho paura delle cose brutte, ma delle cose belle”

Anticipato dai singoli “Cambiare Idea“, “La Vita Fino a Qui” e “Allegria Del Tempo Che Passa“, “Hotel Souvenir” (INRI / Virgin Music Las) è il nuovo e ottavo album in studio di Dente: uno spazio fortemente autobiografico, in cui il cantautore fotografa con grande sensibilità sentimenti universali.

Prodotto da Federico Nardelli (“Mi piace la sua capacità di far suonare le cose moderne, seppur con un gusto ‘vecchio’ e dei riferimenti molto vintage”), “Hotel Souvenir” è un disco sulle scelte fatte nel tempo, sulle decisioni che ti cambiano e sui meccanismi che ti inchiodano al palo. Ma è anche un album sulla consapevolezza e la cura di sé, nel quale ricompare in primo piano la chitarra acustica, questa volta accompagnata da temi e sonorità inedite (la disco music in “Discoteca Solitudine” e la bossa nova in “Allegria Del Tempo Che Passa“).

Non volevo accelerare sul discorso fatto musicalmente nel disco precedente (‘Dente’, nda), che ho voluto realizzare perché sentivo molto forte il desiderio di fare un album con dei suoni attuali. Ed ecco che al suo interno non c’è la chitarra acustica, che è il mio elemento principe“, ha spiegato Dente durante un incontro con la stampa. Poi ha aggiunto: “In ‘Hotel Souvenir’, invece, volevo fare un passo indietro e tornare al modo di fare dischi che avevo tanti anni fa. L’idea era quella di fare un album abbastanza scarno, con poche cose, e anche un po’ polveroso, con questo gusto un po’ più realistico“.

Dente, “Hotel Souvenir”: il tempo che passa e la paura di stare bene

In “Hotel Souvenir” la scrittura di Dente diventa più analitica e, forse, anche un po’ più introspettiva. Ed ecco che, attraverso una narrazione sincera e disillusa, a tratti ironicamente disarmante, Dente prova a sconfiggere il suo timore più grande, ovvero la paura di star bene.

Non credo ancora di averla superata del tutto, ma andando in terapia sto ottenendo dei piccolissimi risultati. Ho infatti scoperto che non ho paura delle cose brutte, ma delle cose belle. Nella vita ho fatto tante scelte ed ora ho capito che erano dettate dalla paura… paura di avere successo, di fare cose grandi e di buttarmi per davvero nelle cose che faccio. In effetti, restare sempre un po’ ai margini e in una zona di comfort è più facile rispetto a lanciarsi nel vuoto, però è sbagliato perché le cose bisogna affrontarle e capire perché le si fanno“, ha raccontato Dente.

E a proposito del rapporto con il tempo ha poi aggiunto: “Sono sempre stato molto malinconico e ho sempre guardato tanto al passato. Anche nei dischi precedenti ho parlato spesso del tempo che passa, però in un modo diverso. È come se quella malinconia adesso stesse un po’ evaporando. Questo è il disco della consapevolezza”.

Una consapevolezza, in parte del tutto nuova, che Dente ha acquisito anche grazie alla lettura. Di fatto, c’è un libro al quale ammette di dovere molto, “Mattatoio n. 5” di Kurt Vonnegut: “Qui c’è una concezione del tempo che mi ha spiazzato. Io ho infatti sempre pensato al tempo in maniera lineare. In questo libro, invece, il tempo esiste sempre e tu sei sempre dappertutto. Sempre sarai e sempre sei stato. Pensarla così, in qualche modo, mi rasserena“.

Dente

Dente, “Hotel Souvenir”: genesi e titolo

Accanto alle canzoni più recenti, in “Hotel Souvenir” ce ne sono alcune che Dente ha scritto qualche anno fa: “È stato un lavoro di grande cura e sintesi, perché dai 30 pezzi iniziali siamo scesi ai 10 del disco. Volevo un progetto senza compromessi né riempitivi, in cui tutto ci convincesse al 100 per cento”.

E a proposito del titolo spiega: “È stato molto difficile trovarlo. Alla fine mi è venuto in mente questo luogo della mente, dove albergano i ricordi. È un posto tra il confortevole e l’inquietante. Volevo mettere tutti questi ricordi in una situazione comoda, in cui loro hanno una finestra per guardare fuori ed io ho un passe-partout per andarli a trovare ogni volta che voglio. L’idea era dunque quella di conservarli, piuttosto che cancellarli, perché tutto quello che siamo stati nella vita ci ha portato ad essere quello che siamo oggi“.

Dente, “Hotel Souvenir”: la tracklist

  1. Dieci Anni Fa
  2. Cambiare Idea
  3. Allegria Del Tempo Che Passa
  4. Discoteca Solitudine
  5. Un Anno Da Dimenticare
  6. Presidente
  7. La Vita Fino A Qui feat. Post Nebbia
  8. L’abbraccio Della Venere
  9. Il Mondo Con Gli Occhi feat. Fulminacci, Giorgio Poi, Colapesce, VV, Ditonellapiaga, Dimartino
  10. Un Viaggio Nel Tempo
Cover Hotel Souvenir
Illustrazione a cura di Andrea Ucini: due omini – che sono la stessa persona – si guardano su due piani della realtà e/o del tempo diversi.

Dente: le date del tour

Dente presenterà live i brani contenuti nel suo nuovo album di inediti “Hotel Souvenir” in occasione del tour primaverile, in partenza il 4 maggio dal Locomotiv di Bologna, che farà poi tappa a Roma, Firenze, Milano e Torino.

Finalmente tornerò dal vivo con una band di 4 elementi. Ho una voglia pazzesca di farlo“, ha raccontato il cantautore durante un incontro con la stampa. Poi ha aggiunto: “Io stesso farò parte della band e suoneremo tantissimo“.

Di seguito riportiamo il calendario con tutte le date del tour ad ora confermate:

  • 4 Maggio – BOLOGNA, Locomotiv
  • 11 Maggio – ROMA, Monk
  • 12 Maggio – FIRENZE, Viper
  • 27 Maggio – MILANO, Mi Ami
  • 9 Giugno – TORINO, Hiroshima

Dente chiama, Sanremo risponde?

Io ci penso spesso. Mi sono anche proposto, ma… Ho sempre pensato che non fosse necessario andarci. Insomma, non è obbligatorio. Potrebbe essere bello, ma potrei anche schiantarmi. È un palco che mi ha sempre fatto molta paura, però vorrei smettere di averne. Ed oggi, in effetti, me ne fa molta di meno, perché è stato completamente sdoganato. Tanti anni fa, all’idea di partecipare al Festival di Sanremo, avevo paura di perdere i fan, di non guadagnarne di nuovi e di non essere capito. Oggi, invece, è un palco che si può calcare tranquillamente“.

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