Siracusa, Coronavirus, Michele Mangiafico: “Necessario un piano per il turismo, sostegno alla balneazione e regolamentazione spiagge libere”

Siracusa, Coronavirus, Michele Mangiafico: “Necessario un piano per il turismo, sostegno alla balneazione e regolamentazione spiagge libere”

SIRACUSA – L’emergenza Coronavirus ha certamente indebolito l’intera economica in Sicilia, e quindi anche a Siracusa, ma il settore più colpito dalla pandemia è senza dubbio quello turistico.
Si tratta di un nodo difficile da sciogliere, una questione complessa, che Michele Mangiafico solleva in un momento fondamentale come quello della stagione estiva praticamente alle porte.
Per andare incontro a chi è più indebolito non possono bastare gli slogan, ma servono interventi concreti e provvedimenti amministrativi volti ad attenuare gli effetti negativi in un ambito così strategico per l’economia isolana. La principale domanda che proviene dai portatori di interessi diffusi è quella della “sicurezza”, perché a nulla serve regalare notti in albergo a turisti che non verranno o azzerare la tassa di un soggiorno mai consumato.
“È urgente, – dice Mangiafico – a fine aprile, preparare soluzioni organizzative che, attraverso il distanziamento e l’uso di mascherine ed altri dispositivi, permettano di garantire sicurezza, serenità e qualità nei servizi offerti a chi deciderà di trascorrere una vacanza a Siracusa e, più in generale, nel distretto del Sud-Est, ben sapendo che è opportuno pensare ad un nuovo modo di fare turismo. L’Amministrazione comunale individui regole precise, frutto di una concertazione con tutti i soggetti interessati, con la volontà di far ripartire le attività che danno lavoro e identità al nostro territorio. In tempi brevi, dobbiamo arrivare alla definizione di protocolli per affrontare la situazione assolutamente inedita che coinvolge tutti i settori dell’economia, per far ripartire il turismo. Le tempistiche saranno decise dal Governo, ma noi lavoriamo per farci trovare pronti”.
Oltre a regole certe, diventa necessario un fondo straordinario per contribuire alle spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro che si troveranno ad affrontare gli operatori turistici.
“C’è una nuova competizione tra territori che ci vedrà in campo contro altre mete turistiche italiane, rispetto alla quale serve una promozione indirizzata all’interno del nostro Paese. – continua Mangiafico – L’Emilia-Romagna ha già stanziato due milioni di euro in campagne tv su reti nazionali, web e radio per dare un segnale importante di ripartenza. Lo fa attraverso volti noti e amati come quelli di Accorsi, Cevoli, Tomba, Baldini e Cassani, per promuovere attrazioni uniche, dalle meraviglie Unesco alla vacanza all’aria aperta in Appennino, dall’ospitalità della Romagna con le spiagge attrezzate e sicure, il buon cibo e l’entroterra, all’immaginario cinematografico di Fellini, Antonioni, Guareschi. E noi? Quando partiremo con una promozione analoga? Quando stanzieremo risorse economiche per questa promozione mentre già i competitor sono in campo?”.
E poi il tema fondamentale per i cittadini siracusani: il mare. Su questo Mangiafico chiede: “Saranno fruibili le nostre spiagge libere? Come?È opportuno che una task force comunale lavori ad una regolamentazione che rassicuri, in parte, sulla possibilità che i cittadini e i turisti non siano obbligati solo a trovar spazio nei lidi privati. Le spiagge libere devono ripartire. E anche qui siamo indietro rispetto al resto del Paese, perché non si potrà impedire a chi non ha i soldi di andare in spiaggia, ma bisognerà farlo in sicurezza. Cosa fare? C’è chi immagina di trattare con i balneari anche la gestione in sicurezza delle spiagge libere, partendo dall’idea che i comuni da soli non sono in grado di assicurare regolamentazione degli accessi, sicurezza e ordine pubblico nelle spiagge libere”.
“L’Amministrazione di Bari ha avviato un monitoraggio per i tratti di costa liberi, su cui poi andrà garantito il distanziamento sociale e pensa a “volontari sentinella”, a Benedetto del Tronto sono già stati attivati Capitaneria, polizia locale e bagnini. Diversi i Comuni che pensano alla polizia municipale, ma anche volontari. Ingaggiare anche pro-loco o beneficiari del reddito di cittadinanza è l’idea di Federalberghi Salento. Mentre preoccupa il silenzio di Siracusa, quasi non fosse una città di mare, con la relativa preoccupazione che, come per tante altre cose, ci troveremo ad affrontarla in emergenza.- e poi conclude – L’Amministrazione comunale pensa di allestire anche quest’anno i solarium e gestirli regolamentando il distanziamento sociale o di rinunciarvi?”

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