Portopalo, Viaggio nella Sicilia dell’800: la pesca del tonno, le cialome, la Fortezza e il destino di un ragazzo chiamato Colapesce

Portopalo, Viaggio nella Sicilia dell’800: la pesca del tonno, le cialome, la Fortezza e il destino di un ragazzo chiamato Colapesce

PORTOPALO – Il viaggio nella Sicilia dell’800 inizierà dall’estremo lembo dell’isola, da Portopalo di Capo Passero. Debutterà il primo agosto alle 17,30 l’evento “Colapesce, la leggenda sull’isola”, una performance di tipo immersivo, musicale e teatrale, per la regia di Gisella Calì e proseguirà per tutti i weekend di agosto ed il primo di settembre. La conferenza stampa è prevista lo stesso giorno alle 12, poco prima de debutto, nell’incantevole location del Castello Tafuri. “Colapesce, la leggenda sull’isola” è la storia di un villaggio di pescatori in una Sicilia di fine ‘800, in cui l’annessione al Regno d’Italia, le delusioni e le speranze, la povertà di molti e la capacità imprenditoriale di pochi, diventano il contesto ideale per raccontare l’atto eroico di un giovane uomo, Nino, il “figlio del mare”, che s’immola per sorreggere la sua terra. Le cialome dei tonnaroti, le litanie delle donne rimaste a terra, i racconti dei pupari che incantavano piccini e grandi con storie fantastiche, come appunto la leggenda di Colapesce, sono l’affascinante colonna sonora di questa narrazione. Ed infine, la location: un Forte che per la sua ineguagliabile posizione, può diventare prigione o porto sicuro, luce nella notte, grazie al faro svettante sulla cima, o altezza a strapiombo sul mare. Ogni quadro di questa storia è un piccolo spettacolo in sé, condotto da attori, musicisti e cantanti, pupari, personaggi di una leggenda che si fa storia. Tra gli attori protagonisti Emanuele Puglia, che interpreterà il ruolo di un generale , mentre Colapesce sarà il giovane Michele Perrotta. Ad integrare la narrazione la voce di Laura De Palma e “ i Pupi” dei Fratelli Napoli, pupari conosciuti in tutto il mondo. Le liriche sono di Daniele Caruso, le coreografie di Francesco Torrisi e i costumi di Rosy Bellomia. “L’idea di una performance teatrale di tipo immersivo nella Fortezza di Capo Passero – ha dichiarato la regista Gisella Calì – nasce qualche anno fa. Si consolida nel momento in cui, con l’associazione “Fiat Lux 2.0”, decidiamo di raccontare la leggenda di Colapesce legandola ad un periodo storico della Sicilia, l’annessione al Regno d’Italia, di grandi sconvolgimenti emotivi, sociali ed economici. Narriamo così una delle storie siciliane più belle, che parla di sacrificio e di amore per la propria terra, all’interno di una tonnara, con le sue cialome, le speranze e il profumo del mare”. Le date previste sono 13: 4 turni giornalieri di spettatori ogni sabato e domenica di agosto, dalle 17,30 sino alle 20. Poi anche il primo weekend di settembre e la seconda domenica di ottobre.

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