Pier Cortese: «“Come siamo arrivati fin qui” è una specie di ‘sopravvissuto’ ai cambiamenti del tempo» – L’INTERVISTA

Pier Cortese: «“Come siamo arrivati fin qui” è una specie di ‘sopravvissuto’ ai cambiamenti del tempo» – L’INTERVISTA

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Nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto” ha da qualche mese compiuto 12 anni e il suo autore è tornato con un nuovo e attesissimo album di inediti. Stiamo parlando di Pier Cortese – cantautore, musicista e produttore della scena romana – e l’album in questione è “Come siamo arrivati fin qui”, disponibile in tutti i digital store da venerdì 5 novembre.

«Questo è senza dubbio il disco più ambizioso e rappresentativo, che mi identifica come persona, oltre che come produttore e musicista. Una specie di ‘sopravvissuto’ ai cambiamenti del tempo, agli sbalzi d’umore e alla “paura delle ipocondrie”, come direbbe il Maestro Franco Battiato».

– Pier Cortese

Anticipato da “Tu non mi manchi”, “È per te”, “Te lo ricordi” e dall’omonimo singolo, “Come siamo arrivati fin qui” esprime – già nel titolo – la complessità e la consapevolezza del cammino artistico e di vita che lo ha ispirato e reso possibile. Intimo e a tratti viscerale, l’album è un racconto che disarma per la sua semplicità; un viaggio emotivo e, allo stesso tempo riflessivo, che scava nella nostra interiorità alla ricerca di quell’umanità perduta. E ad emergere è la grande sensibilità di un cantautore che percepisce la musica come esigenza e che non ha mai abbandonato l’intensità, la cura e soprattutto l’urgenza di raccontare e di ‘ricercare’ nuovi territori: «Ci sentiamo incompresi ma non ci parliamo più. E riempiamo il tempo per non pensare. Anima in pena, apri le braccia e guarda anche fuori di te» (“Fino a che punto”, nda).

ASCOLTA L’INTERVISTA A PIER CORTESE:

PHOTO CREDIT: SIMONE CECCHETTI

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