Lentini, Il ruolo delle Pro-Loco nello sviluppo turistico del territorio

Lentini, Il ruolo delle Pro-Loco nello sviluppo turistico del territorio

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Spesso i cittadini non hanno contezza su cosa siano le Pro-Loco e sulle loro funzioni ed attività. Ecco perché lo abbiamo chiesto al presidente della Pro-Loco Luca Fazzino che sta lavorando alacramente per rilanciare sia la Pro-Loco cittadini che contribuire a sviluppare tutte quelle condizioni ideali affinché finalmente il nostro territorio possa avere una sua vocazione turistica. Quando capiremo che il turismo è una risorsa indispensabile per rilanciare un territorio – il Leontinoi – fermo da anni? Bisogna fare qualcosa ed è bello incontrare persone fattive come Luca Fazzino che stanno cambiando a poco a poco la situazione.

Da quanto tempo è presidente della Pro-Loco di Lentini?

“Sono presidente della Pro-Loco di Lentini aderente all’ UNPLI da 4 anni. Lo scorso ottobre avrei dovuto riconvocare l’assemblea per il rinnovo delle cariche istituzionali, ma a causa della situazione epidemiologica, che ha monopolizzato la nostra esistenza sono attualmente in “prorogatio” . Appena possibile convocherò le elezioni, per le quali ho già espresso parere favorevole ad un secondo mandato che durerà altri 4 anni.”

Che situazione ha trovato al momento del suo insediamento?

“Avevo già preso carico della v.ce presidenza della Pro-Loco di Lentini nei primi mesi del 2016, perché le uscenti cariche avevano espresso desiderio che io assumessi con responsabilità la direzione di questa struttura. Nello stesso anno vengo chiamato, dall’esigua assemblea a dirigere la Pro-Loco. Avevamo pressoché 18 soci e una attività quasi del tutto paria allo zero. Quindi era necessario rimboccarsi le maniche e cominciare a dare nuova linfa al percorso di questa rinata Pro Loco. Devo comunque un ringraziamento speciale a coloro i quali componenti del direttivo hanno sempre con orgoglio ed appartenenza tenuto in vita la struttura.”

Qual è l’esatta funzione di una Pro-Loco?

“La Pro-Loco, letteralmente a favore del luogo (latino), nasce con lo scopo di promozione e sviluppo del territorio. Solitamente vista come l’organizzatrice di eventi e sagre, sin dai primi giorni del mio mandato ho voluto dare questa netta differenza. Lentini è un territorio molto ricco di storia di tradizione e cultura. Non può e non deve permettersi di ridursi solo ad essere ricordata per la sagra x o la fiera y. Quelli per me sono le ciliegine sulla torta, ma solo dopo aver effettuato un percorso serio di promozione del territorio, che data l’importanza, per me conta molto più delle sagre di paese che durano tre giorni l’anno. Sicuramente importanti e ne sono convinto, ma l’obbiettivo primario di una Pro Loco non può essere questo se il territorio ha un’alta valenza storico/culturale. “

Che attività ha finora svolto la Pro-Loco di Lentini?

“In questi anni sono state veramente tante le attività svolte, abbiamo cominciato con il coinvolgimento di nuovi soci cha da 18 abbiamo portato a 100. Abbiamo realizzato una rete fra strutture di ricettività turistiche ed alberghiere. Abbiamo creato una prima cartina della Città segnando i punti di interesse turistico, abbiamo stretto un protocollo per la concessione delle chiavi dell’Area Archeologica del Castellaccio. Abbiamo realizzato un primo esclusivo video di promozione turistica dal titolo “Lentini si mostra al turismo”. Abbiamo riconfermato il Servizio Civile in Pro Loco, permettendo ai giovani selezionati di prestare servizio di accoglienza presso i nostri uffici. Abbiamo chiesto ottenuto e realizzato a Palazzo di Città, una stanza per creare l’ufficio Turistico. Abbiamo fatto autorizzare dalla Regione Sicilia lo stesso ufficio come Accoglienza ed Informazione Turistica (IAT). Abbiamo realizzato escursioni per diversi gruppi organizzati nei vari siti fruibili. Abbiamo creato dei percorsi su una piattaforma digitale con la realizzazione di punti di interesse e la creazione di brevi didascalie che clikkando su un semplice qr-code, aprono una breve guida multimediale. Abbiamo realizzato una cartolina celebrativa per il passaggio del giro d’Italia su Lentini. Abbiamo recuperato alcuni oggetti e vestiti del vecchio Castrum Fest e della rappresentazione vivente dei Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino. Abbiamo ripristinato con 2 edizioni la rappresentazione dei santi, e ci siamo sempre riproposti di rimettere su, il Castrum Fest. Abbiamo realizzato lo street food che ha portato a Lentini oltre 30 mila visitatori. Non per ultimo siamo co-organizzatori dell’evento che vede il territorio di Leontinoi, festeggiare i suoi 2750 anni dalla fondazione greca. Sono state fatte molte e tante altre piccole attività anche con le scuole ma non è facile poterle elencare tutte. Poi ci siamo fermati a causa covid.”

Il turismo potrebbe essere rappresentare una svolta per il territorio, ma è così?

“Il turismo può ed è una ottima possibilità per riconvertire l’economia del territorio, anzi mi correggo, può dare nuova linfa e un secondo canale utile per l’economia. Purtroppo qui poi deve fare la sua parte la politica. Non possiamo solo filosofeggiare e riempirci la bocca parlando di turismo, le passerelle sono storia vecchia. Adesso è questione di responsabilità amministrativa e di seria programmazione con capitoli di spesa ed investimenti verso il turismo e la cultura. Attenzione lungi da me far campagna elettorale dato il periodo delle imminenti elezioni. Il mio è solo un pensiero rivolto alla Politica per cominciare a dare una svolta ad un territorio e nella fattispecie al settore del turismo.”

Per lei siamo ancora all’anno zero oppure qualcosa di concreto si è già fatto?

“Qualcosina è già stato fatto, o meglio si è cominciato un percorso in salita perché bisogna lavorarci seriamente se si vuole parlare di turismo, ma soprattutto bisogna crederci.”

Cosa bisogna fare per costruire un sistema turismo che funzioni?

“Nessuno ovviamente ha la bacchetta magica, possiamo solo provare e riprovare affinché la macchia del turismo si possa accendere definitivamente. Bisogna sicuramente partire dal così detto ABC. Aperture, ricezioni, strutture, percorsi e un grande lavoro di sinergia fra imprenditori privati e pubblico.”

Eppure abbiamo molto da offrire… Cosa manca per rendere vincente il nostro territorio dal punto di vista turistico?

“Bisogna diversificare le offerte per rendere il nostro territorio appetibile e bisogna proporre al visitatore una diversa forma di fare turismo. Il nostro territorio offre molto a partire dal campo archeologico al naturalistico, dall’enogastronomia con percorsi del gusto a visite nei forni tipici a pietra e secolari, dai palazzi alle dimore storiche e alle chiese , dal rupestre alla Street Art.””

Si può essere fiduciosi?

“Concludo augurando fiducia in una futura prossima ripartenza post covid, che ha letteralmente stroncato la nostra vita pubblica. Non credo sia facile riprendere le fila che si stavano tracciando, ma con pazienza cercheremo di non deludere le aspettative della gente che in questi anni ci ha dato molta fiducia al punto stesso da essere, con il nostro ufficio di prossimità, un punto di riferimento utile ed indispensabile per la Città. Grazie ancora per avermi dato questa possibilità. Ringrazio di cuore i tanti soci e i volontari del Servizio Civile che in questi anni si sono susseguiti e si avvicenderanno negli anni a venire. Loro sono il vero motore della nostra struttura. Infine ma non per ultimo, ringrazio quale presidente provinciale Unpli tutte le Pro Loco della Provincia, per i grandi sacrifici che compiono per i loro rispettivi territori.”

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