Lentini, domani sera, assemblea pubblica nell’aula consiliare per dire “No” alla realizzazione della discarica di contrada Scalpello

Lentini, domani sera, assemblea pubblica nell’aula consiliare per dire “No” alla realizzazione della discarica di contrada Scalpello

LENTINI – Il territorio di Lentini diventerà la pattumiera della Sicilia? La città è il territorio correranno l’ennesimo rischio di assistere all’ennesimo sopruso e abuso della bellissima zona con la realizzazione di una discarica di rifiuti non pericolosi in contrada Scapello. A proporre il progetto, che sarà al vaglio della conferenza dei servizi della Regione Siciliana, sono gli amministratori straordinari della Sicula Trasporti, legata alla famiglia Leonardi che da oltre un trentennio gestisce la mega discarica di Grotte San Giorgio, realizzata in territorio tra Catania e Lentini. Quest’ultima coinvolta nell’operazione “Mazzetta Sicula dello scorso anno. Per impedire la realizzazione della discarica bisogna mettere in atto una forte protesta che coinvolga tutti gli attori della politica siracusana e catanese , i sindaci della zona nord e i vertici della Regione, compreso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e i cittadini per dire “No” all’ennesimo scempio del territorio. L’amministrazione comunale di Lentini guidata dal sindaco Rosario Lo Faro ha convocato, per domani sera, alle 18,30,nell’aula consiliare di via Galliano, un’assemblea pubblica alla quale parteciperanno i consigli comunali di Lentini, Carlentini e Francofonte, le forze politiche e sociali, le organizzazioni sindacali e di categoria e gli imprenditori per dire no alla realizzazione della discarica. “Ennesimo tentativo di stupro del nostro territorio – ha detto il sindaco Rosario Lo Faro – in contrada Scalpello, la famiglia Leonardi, vuole costruire una nuova discarica “per rifiuti non pericolosi”. È un progetto enorme che prevede la costruzione di una discarica di 2.752.538 m3 di ampiezza, con la possibilità di abbancare 900.000t/annue per 4 anni . Ma ciò che rende ancora più grave la situazione è la possibilità che tale quantitativo annuo possa essere “ritenuto soggetto a variazione in base all’emergenza a livello regionale”. Ciò significa che, per motivi contingenti, potrà decidersi di aumentare la capacità annua di abbancamento di rifiuti. Un enorme discarica che andrebbe, così, ad aggiungersi e a congiungersi con la mega discarica di Grotte San Giorgio. Un affronto alle Nostre comunità che risulta incomprensibile e insostenibile ed al quale ci opporremo con tutte le nostre forze. Il nostro No alla discarica dovrà giungere alto e forte sino a Palermo, in quelle stanze della politica dove si decidono le sorti di un territorio”. Sulla decisione di convocare un’assemblea pubblica al posto di una seduta aperta del consiglio comunale, è intervenuto il consigliere comunale del movimento “Ora”, Davide Marchese. “Scelta sbagliata che inficia le prerogative dei consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione delegittimando il ruolo del Consiglio stesso– ha detto il consigliere Davide Marchese – Parecchi sono stati in precedenza i pareri contrari di altri enti coinvolti in conferenza, prova ne è che grazie anche a quei pareri non si sono autorizzati ampliamenti sulla discarica di Grotte San Giorgio. Quello che verrà fuori sarà una chiacchierata fra persone che condividono una giusta preoccupazione, uno sfogo di paure condivisibili, ma nulla più. Servono atti di amministrazione, tutela giuridica e perché no anche delle manifestazioni.
Non condivido la scelta di questa Amministrazione Comunale di indire una assemblea pubblica, che per quanto d’impatto non produrrà nessun effetto ai fini di una risoluzione positiva contro la nuova discarica in Contrada Scalpello. In sintesi per la serie noi ce la suoniamo e noi ce la cantiamo. Un Consiglio Comunale aperto, con la possibilità ai cittadini di far sentire la loro voce insieme ad una delibera del consiglio come atto pubblico da poter esibire alla conferenza dei servizi del 24 maggio, avrebbero dato forza alle ragioni di un territorio e di una comunità. In politica si fanno scelte. Questa è una scelta palesemente sbagliata”

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