IMPERFETTA PERFEZIONE

IMPERFETTA PERFEZIONE

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Di volta in volta, di racconto in racconto, tramite i miei articoli ti racconto un pezzo di me e di come, dalla mia finestra, vivo il mio mondo. Non scriverò in maniera perfetta, ed in tutta sincerità (in questo post), non mi interessa esserlo in toto. 

Preferisco che Tu che stai leggendo ti emozioni così come succede a me. Preferisco che Tu ti rispecchi, anche solo un po’, nelle mie parole o che, magari dai miei pensieri, Tu possa trarre motivazione. 

“Non aver paura della perfezione, non la raggiungerai mai”, diceva un certo Salvador Dalì. Qualche giorno fa’, rileggendo quel virgolettato così celebre ho sorriso. 

Ho sorriso perchè Veronica, ha smesso da circa due anni ad abbandonare l’idea di perfezione. Quella stessa idea che, probabilmente, l’ha tenuta prigioniera di determinati atteggiamenti, per troppo tempo. Tempo che ho sottratto, in parte a me stessa per crescere e godermi con più leggerezza alcune esperienze. 

Così ho abbandonato l’idea di essere perfetta, scegliendo di essere me stessa. Me stessa perchè so di avere un’identità unica e una personalità unica . Me stessa perchè sono Veronica e sono io, la prima, a dover credere in me.

“Me stessa o Me stesso”, non è sinonimo di egocentrismo o di egoismo. Assolutamente. Piuttosto è sinonimo di BenEssere

E’ sinonimo di aver la consapevolezza del proprio Io. Avere la cognizione dei propri limiti. E, soprattutto, avere la voglia di migliorarsi in tutto e per tutto. 

Come ho fatto??? Ho iniziato ad allenare bene quel sano menefreghismo che mi ha aiutata prima ad allontanare persone corrucciate, tristi e di decoro della mia vita; poi a trasformare completamente, e per l’ennesima volta, il mio atteggiamento. Mi sono così imposta 4 regole:

  1. STARE BENE E IN SALUTE che sarebbe stato con 3 o 5 kg in più o con 1 kg in meno non m’importava più. 
  2. NON PRENDERMI IN GIRO
  3. NON FARMI CONDIZIONARE DAL NUMERO SULLA BILANCIA.
  4. NON PARAGONARMI A NESSUNO. 

Se oggi, tu, sì proprio tu, mi dovessi chiedere: Vero quale delle quattro regole è stata la più importante? Ti risponderei tutte. Tutte perché l’una è indispensabile per l’altra. E sai perchè? 

Perché riesci, col tempo, a raggiungere un equilibrio con mente – spirito e corpo al quale non riusciresti più a rinunciare. 

Eh Veronica, la fai facile te a parlare di equilibrio vero? E poi parli tu che sei passata da un obesità ad una, quasi, anoressia? 

Sì, lo dico io. E lo faccio con molto senso di responsabilità e anche con un pizzico d’orgoglio. 

Quanti giorni, quanti mesi, quanto tempo perso dietro al giudizio degli altri? Troppi. Maturare ti fa capire, e viceversa. Capire è segno di maturazione. Io ho dovuto capire che piuttosto che sentirmi prima non all’altezza, e poi obbligata a mantenere certe linee (nel vero senso del termine), dovevo solo capire che ero semplicemente diversa. Non sbagliata. 

Qualche mese fa’ un caro amico, durante uno dei miei momenti down, mi ha ricordato l’importanza e la grandiosità del mio percorso, dicendomi: “porta sempre con orgoglio ogni traccia del tuo percorso. Rappresenta la tua autenticità, i tuoi sacrifici. Rappresenta te stessa”. 

Cavolo. Deve essere assolutamente così. Sempre. Ecco, un’altra motivazione per stare in BenEssere con me stessa. 

Mi rivolgo soprattutto a TE: ricordati che sei sempre bella/o anche se pesi di più o di meno. Non cadere nell’errore di conferire al TUO peso la TUA IDENTITA’. 

Assolutamente. 

La bellezza è in tutto ciò che sei: corpo – mente – anima.  

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