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“CONTATTO”: IL RITORNO DEI NEGRAMARO

“CONTATTO”: IL RITORNO DEI NEGRAMARO

Dalla mezzanotte di venerdì 9 ottobre per i Negramaro si è aperto un nuovo capitolo. “Contatto” è il primo singolo ma anche la title track del loro nuovo album di inediti in uscita il 13 novembre per Sugarmusic.

«Insieme, si fa meno fatica a restare in piedi. I nostri corpi in equilibrio, si sostengono a vicenda. Il contatto è una cosa che cerchiamo da sempre. Può sopperire all’assenza di parole…Può riempirsi di tutte le nostre vite e trasferirle da un sogno all’altro. “Salva contatto”… sì, fatto! Salviamo il contatto… sulla pelle!».

I Negramaro tornano, a tre anni di distanza da “Amore che torni”, con un brano che colpisce dritto al centro dell’anima: un brano in cui riconoscersi e, soprattutto, un brano per non sentirsi soli. Con un forte grado di empatia, la voce di Giuliano (Giuliano Sangiorgi, N.d.R.) entra in punta di piedi nell’intimità di ciascuno quasi a voler sopperire a tutti gli abbracci mancati, ad ogni contatto negato. Eppure, la canzone – che sembra scritta proprio per descrivere il periodo che stiamo vivendo in questi mesi – ha visto la luce in un momento precedente al lockdown.

«Ho cercato il contatto; di parlare ero stanco.
Ho voluto sentire sul corpo le cose che un giorno mi hai detto»

Prodotta da Andrea Mariano, “Contatto” è un brano dalla ritmica pulsante e dalle atmosfere plananti piene dei “sogni fatti per arrivare qui”. Il sound è inconfondibile. I Negramaro – che si accingono a festeggiare i vent’anni di carriera – sono, infatti, una delle poche band italiane ad essere state capaci di adeguarsi ai tempi e alle mode senza mai rinnegare la propria identità artistica.

«Sì, la vita che volevo è tutta qui. […] Ho fatto molti sogni per arrivare qui»

Contatto” è il bilancio di una vita, di 20 anni – per l’appunto – di sacrifici e di sogni, di lacrime e di sorrisi: 20 anni vissuti INSIEME! Ma è anche «il racconto di un uomo e di una donna che si sfuggono e si cercano in una storia d’amore fuori dal tempo e dallo spazio, spaventati ma anche determinati a stabilire un contatto». Questa la storia raccontata nel videoclip del singolo diretto da Trilathera: «un vero e proprio film che trasporta la canzone in una dimensione nuova, suggestiva ed evocativa grazie anche agli effetti di Luca Della Grotta, responsabile dei visual effects del premio Oscar Paolo Sorrentino».

«Ho rischiato un infarto quando ieri ti ho visto.
Mi aspettavo una grande emozione; sì, ma non fino a questo punto»

Quanti giorni abbiamo trascorso “imprigionati” nelle nostre abitazioni? E quanta gioia abbiamo provato nel rivedere le persone a noi più care? A mancare ormai da un paio di mesi è il contatto, quello fisico tra due esseri umani. Perché il contatto non è un numero di telefono salvato in rubrica; “è una parola in carne e ossa che – oggi più di ieri – significa speranza”.

«Ho trovato il contatto. Era solo in un sogno.
E ti giuro sarebbe bellissimo se ti toccassi da sveglio»

NEGRAMARO – “CONTATTO” (TESTO)
Ho cercato il contatto
Di parlare ero stanco
Ho voluto sentire sul corpo
Le cose che un giorno mi hai detto
Ho pensato fin troppo
Alla faccia che hai fatto
Quando ho detto l’amore
Per farsi ha bisogno di pelle
E nient’altro
Ho rischiato un infarto
Quando ieri ti ho visto
Mi aspettavo una grande emozione
Sì, ma non fino a questo punto
Ho cercato il contatto
In un giorno di Giugno
Ho trovato sudore, silenzio e l’estate
Soltanto in un sogno
Sì, la vita che volevo è tutta qui
Gli amici che sognavo proprio così
Fatti di carne ed ossa e di un bel film
Ho fatto molti sogni per arrivare
Qui qui qui qui
Per arrivare
Qui qui qui qui

Ho cercato il contatto
Per sfiorarti ogni tanto
Per capire che in fondo
Nel mondo non sono così solo
Ho pensato lo faccio
Ora esco e ti cerco
Che non trovo le facce da darti
Le avevo qui dentro al cassetto
Sì, la vita che volevo è tutta qui
Gli amici che sognavo proprio così
Fatti di vino rosso e di un bel film
Ho fatto molti sogni per arrivare
Qui qui qui qui
Per arrivare
Qui qui qui qui

Per arrivare a vederti
Per arrivare a toccarti
Ho dovuto sognarti
Sì oh oh oh
Oh oh oh sì
Per arrivare a vederti
Per arrivare a toccarti
Per arrivare fin qui
Ho dovuto sognarti
Per arrivare a vederti
Per arrivare a toccarti
Per arrivare fin qui
Ho dovuto sognarti
Ho dovuto sognarti

Ho trovato il contatto
Era solo in un sogno
E ti giuro sarebbe bellissimo
Se ti toccassi da sveglio

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Lorenza Ferraro

Lorenza Ferraro

Classe 1998. Di notte recensisco musica; di giorno la racconto ad un microfono. Nostalgica, empatica, emotiva...scrivo spesso nei giorni di pioggia. La musica: il mio ricordo senza origine.
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