Chinny: «La musica per raggiungere chi, come me, si è sentito solo» – L’INTERVISTA

Chinny: «La musica per raggiungere chi, come me, si è sentito solo» – L’INTERVISTA

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Giovane promessa del cantautorato italiano, Chinny – al secolo Marta Chinello – è in rotazione radiofonica con il suo primo singolo che, paradossalmente, si chiama “L’ultima“. Il brano parte da una dimensione di profonda solitudine e incomprensione. Passa, poi, per l’autoconsapevolezza e approda infine all’altro, visto come entità esterna che può contenere le nostre paure, comprendere le nostre fragilità e amarle.

«Trovo divertente il fatto che, tra tutti i brani, la prima pubblicazione si intitoli proprio “L’ultima”. È stata la prima canzone che ho scritto, ben 5 anni fa, e sento che ora è arrivato il suo momento. Da questa uscita mi aspetto sicuramente di alleggerirmi. È stato snervante lavorare dietro le quinte per tanto tempo e ammetto che, uscire finalmente dopo tanto lavoro, mi mette molta ansia. La speranza è quella di riuscire a raggiungere, attraverso le cuffiette, chi come me si è sentito solo, perché – più che scrivere e cantare – credo che il lavoro di cantautrice consista nel capire le persone, e capire se stessi… Arduo compito, eh?».

– Chinny

La delicatezza ed una spiccata sensibilità sono certamente le armi di Chinny, che in questo suo primo inedito si emoziona ed emoziona. Sincera e fragile, “L’ultimaè un abbraccio che consola, perché è proprio vero che «fa male sentirsi l’ultima, l’unica incomprensibile». Ma è anche vero che, vedere in un’altra persona una ferita simile – anche se mai uguale – alla nostra, ci fa sentire meno soli. Il dolore diventa così condiviso, il muro dell’incomprensione crolla e la ferita fa un po’ meno male.

ASCOLTA L’INTERVISTA A CHINNY:

 

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