Carmen Consoli, il tributo alla tradizione siciliana con “Terra ca nun senti”

Carmen Consoli, il tributo alla tradizione siciliana con “Terra ca nun senti”

Sabato 15 luglio, al Teatro Greco di Siracusa, è andato in scena il più grande tributo mai fatto alla tradizione e alla terra siciliana: “Terra ca nun senti, un concerto-evento pensato e diretto da Carmen Consoli, che sul palco ha realizzato anche un suo vecchio sogno, fondando l’Orchestra Popolare Siciliana.

La ciaramella, il friscaletto e il tamburo, Giuseppe Impastato (fratello di Peppino) e Donatella Finocchiaro, il ricordo di Franco Battiato, l’anima di Rosa Balestrieri e tutta l’arte e la passione della Consoli sono così diventati dei tasselli imprescindibili di questo progetto, che Carmen vorrebbe ampliare con laboratori per recuperare gli strumenti tradizionali e i canti popolari.

“Terra ca nun senti”: da Peppino Impastato a Franco Battiato

Che sarebbe stato un concerto unico si è capito sin dall’inizio, con l’apertura dedicata alla ciaramella, suonata da Gemino, accompagnata solo dal tamburo di Valentina Ferraiuolo. Carmen è poi entrata sul brano popolare “Bottana ri to ma, reinterpretando successivamente insieme all’orchestra alcuni suoi celebri brani: da “Per niente stanca” a “Parole di burro“, passando per “Blunotte”, “Ultimo bacio”, “Pendio dell’abbandono”, “Pioggia d’aprile”, “Fiori d’arancio” e “Volevo fare la rockstar”. 

Ma non è tutto! La cantantessa ha infatti voluto rendere omaggio anche a Rosa Balestrieri, anima dell’evento, con “Cunta e canta” e “Terra ca nun senti“, per poi proporre due sue canzoni in siciliano: “A finestra” e “Masino”.

La musica, però, non è stata la sola protagonista della notte stellata di Carmen. Donatella Finocchiaro ha infatti sottolineato alcuni momenti della scaletta, interpretando testi poetici, ma anche ironici e drammatici. E, a proposito di testi, una grande emozione e commozione ha inondato tutto il teatro durante il momento dedicato a Peppino Impastato, che ha visto sul palco il fratello Giovanni, impegnato in una lettura che ha scatenato la standing ovation del pubblico.

Il ricordo del Maestro Franco Battiato sulle note di “Stranizza d’amuri” ha infine chiuso la serata, uno spettacolo unico e irripetibile con oltre 10 minuti di applausi per Carmen che, emozionatissima, ha voluto dedicare il concerto a Toni Carbone, un grande amico e una figura di spicco del panorama musicale siciliano (bassista dei Denovo, nonché fonico e produttore di Carmen nel suo ultimo album “Volevo fare la rockstar“), scomparso pochi giorni prima.

 

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Le parole di Carmen Consoli

Di seguito riportiamo le parole con le quali Carmen Consoli ha commentato lo straordinario concerto-evento di sabato 15 luglio al Teatro Greco di Siracusa:

“Sabato il palco del Teatro Greco di Siracusa ha ospitato ‘Terra Ca Nun Senti’. Lo dico senza pudore: questo è stato per me il concerto della vita, sia perché lo spettacolo era interamente dedicato alla mia terra e a tutto ciò che amo di essa (i paesaggi, le persone, la cultura e le tradizioni), sia perché con esso ho potuto realizzare un mio vecchio progetto, che consisteva nella fondazione della prima Orchestra Popolare Siciliana.

L’orchestra è per me un’idea per il futuro, per non disperdere quell’enorme bagaglio di suoni, liriche, saperi artigianali ed artistici, strumenti dai suoni ancestrali che compongono il nostro enorme patrimonio musicale tradizionale e che vorrei contribuire a consegnare ai siciliani di domani attraverso laboratori e concerti.

Per questa ragione voglio ringraziare singolarmente ogni musicista, perché ognuno di loro ha collaborato in modo speciale e personalissimo al progetto: Puccio Panettieri alla batteria, Marco Siniscalco al basso e al contrabbasso, Valentina Ferraiuolo alle percussioni, Gemino Calà alla zampogna e al friscaletto, Adriano Murania e Emilia Belfiore al violino, Luigi De Giorgi alla viola, Claudia Della Gatta al violoncello, Max Dedo Music alla tromba, al trombone e al flicorno, Enrico Luca al flauto traverso e sax soprano, Francesco Barbaro al clarinetto, Cristian Raneri al mandolino e Roberto Raneri alla mandola, ai violini Giovanni Cucuccio, Mariachiara Buonocore, Fabiana Ferrente, Ilaria Bonan, Egle Denaro e alla viola Manuela Caserta.

Voglio ringraziare ancora con sincero affetto e riconoscenza: Francesco Barbaro, non soltanto perché ha prodotto questo evento, ma perché porta in scena tutti i miei sogni; Ellie Guerriero, il suggeritore e la suggeritrice di tante mie scelte, il mio braccio destro (e qualche volta anche il sinistro!); Giovanni Impastato, la cui storia, il cui esempio e la cui tenacia mi rendono orgogliosa di essere siciliana; Donatella Finocchiaro, che con il suo fuoco ha infiammato la scena e reso più ‘friccicosa’ la mia giornata; Tommaso Galati ed Elena De Vito, perché sono stati ancora una volta infaticabili nel portare a termine un mio progetto; Marcella Chiummo per aver saputo scegliere le parole con cui porgere i nostri pensieri, le nostre storie, i nostri sentimenti. Ancora grazie a Alberta Ferretti, Salvo Filetti Hair Designer e Compagnia della Bellezza, Susanna Ausoni, Lidia Amore, OTRlive, Nuccio La Ferlita e Puntoeacapo Concerti, Regione Siciliana e il Teatro Greco di Siracusa.

A Rosa Balistreri, Franco Battiato e Toni Carbone.

A tutti voi: grazie!”
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