Palermo, Sicilia a rischio zona arancione dopo le feste

Palermo, Sicilia a rischio zona arancione dopo le feste

PALERMO – Ancora in aumento l’indice Rt in Italia, che sale da 0,90 a 0,93: è la terza settimana consecutiva di aumento e ciò fornisce già una prima indicazione sui colori che verranno assegnati alle regioni d’Italia dal 7 gennaio in poi, quando finirà la fase rosso/arancione delle feste. Nella bozza del report di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, riferito al periodo 21-27 dicembre, si evince come in 4 regioni (Basilicata, Calabria, Liguria e Veneto) l’Rt sia sopra 1, in Puglia e Lombardia è a 1. La Sicilia è molto vicina con lo 0.93. Questi dati, salvo miracoli, non potranno certo migliorare e la prossima settimana ci si troverà di fronte ad una realtà già conosciuta agli italiani, ovvero attendere l’assegnazione del colore e conseguentemente delle restrizioni. Ecco perchè all’orizzonte sembra improbabile un ritorno alla normalità per bar e ristoranti così come sembrerebbe da escludere l’apertura di palestre e piscine, seppur con limitazioni, sebbene il ministro allo Sport due giorni fa ipotizzava una riapertura entro gennaio. Proprio nella seconda parte del primo mese dell’anno i dati assumeranno un significato ancora più importante perchè terranno contro delle restrizioni di Natale che, se per un verso hanno evitato gli assembramenti, dall’altro hanno consentito ugualmente, anche se in percentuale minore, la diffusione del virus, attraverso gli spostamenti consentiti per andare a trovare amici e parenti. Se il governo, con le misure applicate, avrà avuto ragione o meno si vedrà appunto soltanto nella seconda parte di gennaio. Intanto da valutare ci sono gli ultimissimi dati che non sono certo positivi. Un Rt che cresce vuole dire, come ripete l’Iss “mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”. Nella bozza di monitoraggio settimanale Ministero della Salute-Iss si raccomanda, a poche ore da possibili incontri consentiti seppur in zona rossa con amici e parenti per festeggiare l’anno nuovo, di rispettare tutte le misure di sicurezza comprese le quarantene dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi. “La Regione Veneto oltre ad un Rt puntuale maggiore di uno si accompagna ad una incidenza particolarmente elevata – sta scritto nella bozza -. Nella settimana di monitoraggio si osserva una diminuzione generale del rischio, principalmente dovuta a una lieve riduzione nei tassi di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e aree mediche”. In particolare, nove Regioni sono classificate a rischio Basso. Undici Regioni/PPAA sono classificate a rischio Moderato, di cui tre (Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Veneto) hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità. Tra queste 11 c’è la Sicilia con un Rt di 0.93. La nostra regione ieri ha superato i mille casi di coronavirus dopo settimane: 1084 per la precisione, un più 9% rispetto a ieri e un tasso di positività del 12,8%, nettamente sopra la media nazionale, in virtù degli 8.497 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. L’Rt attuale e i numeri in crescita al momento ci pongono in rischio Moderato e tra una settimana verrà deciso il colore con il quale affronteremo gennaio. Il più probabile, stando ai vecchi metodi di valutazione e all’attuale andamento epidemiologico, sembrerebbe ssere l’arancione. Una Regione (Sardegna) ha una classificazione del rischio Non Valutabile – equiparato a rischio alto- data la bassa percentuale di completezza dei dati. Ecco la tabella che riporta gli indicatori dell’Rt puntuale relativi alla 21-27 dicembre aggiornati al 29: Abruzzo:0.65, Basilicata: 1.09, Calabria: 1.09, Campania:0.78, ER: 0.98, Fvg:0.96, Lazio:0.84, Liguria:1.07, Lombardia:1, Marche:0.99, Molise:0.89, Piemonte:0.71, PA Bolzano:0.76, PA Trento:0.71, Puglia:1, Sardegna:0.78, Sicilia:0.93, Toscana:0.79, Umbria 0.8, Vda:0.83, Veneto:1.07.

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