Lentini, crisi amministrativa: l’ex assessore all’Associazionismo e Cultura Cristina Stuto contro il sindaco Rosario Lo Faro: “Ha tradito gli elettori”

Lentini, crisi amministrativa: l’ex assessore all’Associazionismo e Cultura Cristina Stuto contro il sindaco Rosario Lo Faro: “Ha tradito gli elettori”

LENTINI – L’ex assessore alla Cultura e all’Associazionismo Cristina Stuto, della lista civica “Rete Civica” non rimane in silenzio, dopo che il sindaco Rosario Lo Faro, ufficializza la giunta comunale che di fatto avvia il governo del Lo Faro Bis; lasciando di fatto il “Patto Civico per Lentini” e sposando il centrodestra. Un ribaltone politico che nessuno si aspettava visto come sono andate le cose alle ultime elezioni comunali dell’ottobre del 2021, quando i lentinesi scelsero al ballottaggio Rosario Lo Faro, la coalizione del Patto civico e bocciarono l’ex primo cittadino Saverio Bosco e i rappresentanti di alcune liste civiche che, oggi, siedono e sostengono il sindaco di centrodestra. L’ex assessore Stuto, l’unica insieme a Maria Cunsolo, che doveva rimanere fino alla fine della legislatura, cosi come stabilito in un accordo elettorale, non vuole rimanere in silenzio sulla vicenda del “ribaltone” e sul “tradimento elettorale” è afferma che “non si può rimanere in silenzio”. “Dopo oltre 80 giorni di crisi politica-amministrativa voluta e creata solo con l’intento e l’obiettivo di eliminare una parte della Giunta del “Patto civico per Lentini”, – ha detto l’ex assessore Cristina Stuto –  Lo Faro Bis viene fuori con una Giunta che è Altro, rispetto alla coalizione che lo ha fatto eleggere, presentandosi con i suoi acquisti o acquirenti. E se qualcuno giustifica tutto ciò con quel “si è sempre fatto così”, discorsi retrogradi da neanche prima repubblica, io non ci sto e continuo a condannare l’atto autocratico e il suo successivo tradimento elettorale nei confronti della città”.  L’ex assessore ha scritto una lunghissima lettera aperta Non si può rimanere in Silenzio   (lettera) su una vicenda che avrà delle conseguenze politiche sulla città e sul futuro politico di una coalizione che porterà alla paralisi politico amministrativa di un territorio e dei suoi rappresentanti che nel 2021 avevano riposto la fiducia in un “Patto civico per Lentini” che avesse una prospettiva inclusiva per la politica. Una prospettiva che, dopo due anni, il sindaco Lo Faro ha azzerato, facendo vanificare i frutti seminati da alcuni assessori, tra i quali Cristina Stuto, architetto e rappresentante all’interno dell’organismo professionale che si affacciava alla politica e aveva affidato la sua disponibilità di assessore  a Rosario Lo Faro. Un contributo da tecnico, prima di tutto, è poi da neofita alla politica, convinta già nei primi giorni di poter dare alla Polis lentinese il suo contributo grazie anche alla sua esperienza all’interno  dell’associazionismo culturale. Da subito aveva dato anima e corpo all’attività politica sacrificando tutto: famiglia, amici, lavoro per dare tutto all’impegno attivo alla politica. Poi, dopo aver sistemato alcune cose all’interno delle associazioni, avviato progetti e offerto progetti alla città, il 14 settembre scorso questo impegno viene fermato da una decisione unilaterale del sindaco Lo Faro. L’ex assessore non crede ai suoi occhi e alle decisioni del sindaco Rosario, il quale già aveva deciso, tant’è che non sono appena trascorsi ventiquattr’ore che chiede a tutti gli assessori, compreso alla Stuto di consegnarle le chiavi dell’Ente. Un gesto che viene compreso dalla Stuto che il sindaco Lo Faro non sarebbe ritornato indietro. Si è andati avanti per ottanta giorni, fino alla nascita della giunta Lo Faro Bis.

 

 

 

 

 

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