Il musical “RENT” da Broadway a Catania in prima nazionale 

Il musical “RENT” da Broadway a Catania in prima nazionale 

 

La storica opera-rock di Jonathan Larson: la Bohème contemporanea fra i bassifondi di New York di un gruppo di artisti squattrinati in lotta contro l’Aids.

 

 

S’inspira alla Bohème di Puccini e porta in scena le vicende di un  gruppo di giovani artisti squattrinati dei sobborghi contemporanei di New York nei giorni dell’incubo Aids. Acclamato dalla critica internazionale, ha vinto un Premio Pulitzer nel 1996 e un Tony Award come Miglior Musical. Dopo 12 anni e 5124 recite consecutive a Broadway dal 2008 è entrato nella classifica come ottavo musical più longevo di sempre, dando il via a numerose tournèe di successo e produzioni straniere.

Parliamo di “Rent”, storica opera-rock con libretto, testi e musiche di Jonathan Larson, che torna in Italia alla vigilia del ventesimo anniversario del suo debutto a Broadway datato 25 gennaio 1996 e, con la regia di Gisella Calì, debutta in prima nazionale a Catania il prossimo martedì 1° dicembre – in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’ AIDS – al Teatro Metropolitan per poi proseguire la tournée a Palermo venerdì 4 dicembre al Teatro Golden, e culminare con l’approdo a Roma al Teatro Brancaccio il 2 febbraio 2016. Alla grande popolarità di Rent contribuisce infine la vicenda umana del suo autore, Jonathan Larson, scomparso prematuramente a New York, a fine  gennaio dello stesso 1996, in prossimità del debutto ufficiale della sua opera. Un successo internazionale di pubblico e critica del quale Larson non ha mai potuto godere appieno.

La versione italiana di Rent – con testi tradotti e adattati da Alessandro Vivona – coinvolgerà un cast d’eccezione con i più bei nomi del musical italiano. Nel ruolo di Roger, il protagonista, sarà infatti l’attore e performer Giuseppe Verzicco, reduce dalla fortunata tournée di “Grease” per la Compagnia della Rancia, dove anche nella nuova stagione sarà l’interprete principale nel ruolo di Danny Zukko (popolarissimo grazie alla versione cinematografica affidata a John Travolta, e prima ancora nel cast di “Dirty Dancing” e “My Fair Lady”), nel ruolo di Collins Roberto Rossetti (“La Bella e la Bestia”, “W Zorro”, “Salvatore Giuliano”); poi due notissimi performer siciliani: Salvador Axel Torrisi (Herod in “Jesus Christ Superstar”, “La Cage aux Folles” e “The Full Monty”) sarà Angel, Giovanna D’Angi (“Priscilla, la Regina del Deserto”, “50sfumature il musical” e “Hairspray”) sarà Joanne,  Mark è Matteo Volpotti (“Il Giorno della Tartaruga” – school edition, “L’amore è ‘na cicatrice”, “Violetta”) e Natascia Fonzetti (“Priscilla, la Regina del Deserto”, “Cappuccetto Rosso”) sarà Maureen. Nel “pucciniano” ruolo di Mimì è chiamata Arianna Galletti (“Il Conte Tacchia” e swing in “Sunset Boulevard”), mentre Benny sarà Enrico Sortino (“Il principe Ranocchio”, “Battuage”, “Io mai niente con nessuno avevo fatto”).

La direzione dei cori è affidata a Rosy Messina, vocal coach Mariella Arghiracopulos e Renato Vinciguerra, coreografie di Dario Conti, audio editing a cura di Giacomo Buccheri.

La tournée italiana di Rent è una produzione Dafni Spettacoli di Giorgio Maddalena, licenziataria dei diritti esclusivi del musical dal MTI di New York per queste prime tre date.

 

Completano il cast: Simone Nocerino (“Priscilla, la Regina del Deserto”, “Geronimo Stilton”) che sarà cover Angel, Luca Gaudiano (cover Collins e Ensemble), Ilaria Nestovito (cover Mimì e Ensemble), Riccardo Grilli (cover Roger e Ensemble), Francesca Pulvirenti (cover Maureen e Ensemble), Giovanni Strano (cover Benny e Ensemble), Fabrizio Scuderi (Ensemble), Salvo Barbagallo (Ensemble), Marina Puglisi (Ensemble), Michela Cimino (Ensemble), Aurelio Rapisarda (Ensemble), Viviana Tupputi (Ensemble).

 

LA TRAMA

Rent racconta le vicende di un gruppo di giovani artisti e musicisti squattrinati che vivono in una delle sperdute e degradate periferie di New York, il Lower East Side. Autentici Bohémiens contemporanei, aspirano al successo confrontandosi con le difficoltà quotidiane di chi, non avendo una fonte di reddito, deve affrontare povertà, malattia e – segno dei tempi – il dilagare dell’AIDS, virus “moderno” che prende il posto della tubercolosi protagonista di tanti drammi letterari e musicali dell’Ottocento. Da un Natale all’altro, otto storie – otto vicende umane – si dipanano nel corso di un anno, raccontando in musica e canzoni sogni, speranze, vittorie e sconfitte di una generazione di creativi emarginati dalla società consumistica degli anni Novanta.

 

 

 

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