Carlentini, inaugurata l’edicola votiva “U peri aliva ri Santa Lucia” in via Porta Agnone. Il parroco don Siena: “questo luogo, che ricorda la sosta di Santa Lucia,  oggi  servirà per  sostare e pregare”

Carlentini, inaugurata l’edicola votiva “U peri aliva ri Santa Lucia” in via Porta Agnone. Il parroco don Siena: “questo luogo, che ricorda la sosta di Santa Lucia, oggi servirà per sostare e pregare”

CARLENTINI. “Questa edicola ricorda la sosta, sotto un albero di ulivo, sul colle meta di Santa Lucia per poi continuare il pellegrinaggio sulla tomba di Agata a Catania e pregare per la guarigione della mamma. Abbiamo realizzato questo luogo sacro per ricordare, ma anche per poter pregare”. Lo ha detto don Salvatore Siena, parroco della chiesa Madre di Carlentini al termine dell’inaugurazione dell’Edicola votiva “U peri aliva ri Santa Lucia”, che si è svolta mercoledì sera al termine della celebrazione eucaristica del triduo di Santa Lucia. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, i presidente della Deputazione di Santa Lucia Nicolò Culò, dei Devoti di Santa Lucia Sebastiano Catalano, gli assessori Salvatore La Rosa e Antonino Lipari, il parroco della chiesa di Sant’Anna don Marco Pandolfo, i componenti della Deputazione di Santa Lucia, i Devoti di Santa Lucia e tantissimi devoti e fedeli di Carlentini. L’edicola votiva è stata realizzata all’interno di un’area di sedime donata nel 2004 dall’amministrazione comunale del comune di Carlentini, guidata dall’allora sindaco Mario Battaglia alla Parrocchia Immacolata Concezione, in occasione del 1700 anniversario della martirio di Santa Lucia per edificare l’edicola votiva a ricordo della sosta sul colle meta della martire siracusana che intorno al 304 si recò in pellegrinaggio a Catania per pregare sulla tomba di Sant’Agata per chiedere la guarigione della madre che era da anni malata. Secondo la tradizione la giovane fanciulla, accompagnata da un gruppo di pellegrini si riposò durante il viaggio sotto l’albero di un ulivo. La produzione dell’olio alimentava le lucerne della chiesa Madre. Così dopo la donazione, la Parrocchia guidata dall’allora parroco don Salvatore Caramagno avviò le procedure chiedendo la progettazione dell’edicola votiva e la concessione edilizia. I sindaci Sergio Monaco e Giuseppe Basso firmarono le procedure e le concessioni edilizie per la realizzazione dell’edicola, ma solamente dopo quattordici anni è stato possibile realizzarla. A progettare l’edicola è stato, a titolo gratuito, l’ingegnere Rosario Breci, mentre l’aspetto architettonico è stato curato dall’architetto Guido Battaglia e la ditta coordinatrice dei lavori è stata la “Fazio costruzioni”. Alla realizzazione hanno compartecipato diverse ditte di Carlentini. “Per la nostra comunità è un momento importante – ha detto il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio – è la realizzazione di questa edicola servirà a fare memoria del ricordo dove la nostra Santa Lucia sostò per rinfrancarsi e continuare il pellegrinaggio a Catania. La nostra comunità adesso deve custodire questo bene”.

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