A un anno dalle bare di Bergamo: oggi è la prima giornata nazionale per le vittime del covid. un minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta

A un anno dalle bare di Bergamo: oggi è la prima giornata nazionale per le vittime del covid. un minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta

PALERMO –  Dodici mesi dopo, trecentosessantacinque giorni dopo, un anno dopo. Oggi, giovedì 18 marzo, è la prima giornata nazionale per le vittime dell’epidemia di covid-19, in un giorno che – tragicamente – non sarà mai come un altro. La data, scelta dal Parlamento, coincide con il giorno in cui Bergamo, la Lombardia e l’Italia intera compresero davvero, forse per la prima volta, il dramma e il dolore che si stavano trovando ad affrontare.  Quella sera di un anno fa, infatti, la città lombarda si trovò ad assistere impotente e ferita alla tetra sfilata di camion dell’Esercito che portavano lontano le bare dei defunti, perché nel forno crematorio e nei cimiteri comunali ormai non c’era più spazio neanche per i morti.  Così, proprio per non dimenticare il dramma dell’epidemia, il Parlamento ha scelto di trasformare il 18 marzo nella giornata dedicata al ricordo delle vittime. Il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando ha inviato una lettera a tutti i sindaci siciliani, perché oggi, prima giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus, partecipino con un minuto di silenzio da osservare alle 11, ed espongano le bandiere a mezz’asta nelle facciate dei loro palazzi comunali. “La Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus, che si celebrerà domani 18 marzo, sarà l’occasione per ricordare le tantissime vittime di questa devastante pandemia– ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia – ma servirà a farci sentire tutti ancora più uniti nel combattere un nemico invisibile ancora forte, ma che, grazie alla campagna di vaccinazioni in corso, potrà presto essere sconfitto”.

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