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Sortino, con Giacchino Bruno alla riscoperta di Sortino e del suo magnifico territorio

Quando parli con Giacchino senti che c’è in lui una tale forza ed energia che quasi quasi ti spiazza. Ed ha ragione. Bisogna avere forza ed energia per mostrare realmente amore alla sua Sortino e al suo incomparabile territorio. C’è bisogno di forz e energia per portare avanti i suoi progetti: l’Antiquarium che fa parte del circuito dei musei degli Iblei voluto da Natiblei e il Centro Studi Sortino Antica. Il suo pluridecennale lavoro per la tutela e la riscoperta di Sortino e di Sortino Dirta è encomiabile perché la storia locale deve diventare una valvola per avcviare lo sviluppo locale. La storia locale come risorsa locale? Certamente. Ed è stato emozionante intervistare Giacchino Bruno perché è uno dei guardiani che permettono al territorio di essere difeso e promozionato. Iniziamo subito l’intervista….

Quando ha iniziato ad interessarsi di storia locale?

“Da sempre, perchè sono cresciuto in una famiglia che si interessa di storia locale a 360°; fotografia, pittura, scultura, collezionismo, storia, archeologia, folklore sono stati temi che hanno accompagnato la mia vita fin dalla nascita.”

Perchè la storia locale è qualcosa di molto importante?

“La storia locale è importante perchè ti fa capire dove ti trovi, quale è stato il cammino dei tuoi avi per arrivare a questo punto, per meglio progettare il prossimo futuro.”

Rappresenta l’identità della comunità che vive in un determinato territorio?

“Ogni comunità è lo specchio del proprio territorio. Perchè il territorio fa sviluppare determinate attività umane, in base alla sua morfologia, alla sua geologia, alla sua idrologia. Il territorio determina il progresso di alcune attività, e ne fa escludere altre.”

La storia locale può diventare una risorsa locale, lo è in realtà?

“Le risorse locali devono essere quello che il territorio offre. Nel caso di Sortino, il patrimonio: culturale, enogastronomico, archeologico, ambientale, artigianale è una risorsa.”

Qual’è il grado di interesse delle autorità locali nei confronti della storia locale?

“Il grado di interesse è alto. La classe dirigente ha sempre dimostrato interesse per la: conoscenza, valorizzazione, e promozione del nostro bene culturale.”

Lei gestisce sia l’Antiquarium che il Centro Studi Sortino Antica, che rapporti fra queste due entità?

“L’Antiquarium viene gestito dall’Associazione denominata “Centro Studi Sortino Antica”, di cui io sono Presidente e fondatore.”

L’Antiquarium è un museo etnografico e rappresenta la storia di Sortino anche prima del terremoto del 1693 quando quei luoghi si chiamavano Sortino Diruta?

“L’Antiquarium è un luogo che conserva qualsiasi: oggetto, reperto, manufatto che proviene dal territorio di Sortino. L’Antiquarium conserva materiali: protostorici, medievali, e della cultura agropastorale ritrovati nel territorio sortinese. Sortino antica si è nomata con diversi nomi. Sortino Diruta è una mia idea, avevo letto nel manoscritto del Parroco Andrea Gurciullo che la chiamava “Sortino Diruto”.”

Cosa offre al visitatore l’Antiquarium?

“Offre un percorso storico che parte dalla Sicilia Preistorica con la presenza di grafici e plastici. Continua con l’esposizione di reperti provenienti dalla Necropoli di Pantalica. Un plastico in scala 1:2000 mostra la “Montagna Sacra”. Poi offre la riscoperta dell’antica Sortino con l’esposizione di un plastico in gesso scala 1:250 dell’intero villaggio rupestre. Questo è arricchito con una numerosa presenza di reperti medievali provenienti dalle bonifiche effettuate da me negli anni ‘90. si trovano tre sale per l’artigianato. Una dedicata alla lavorazione della pietra, una alla lavorazione del legno, ed un’altra alla lavorazione dei metalli. Una sala è dedicata all’allevamento e all’agricoltura. Una sala è dedicata alla pastorizia e caseificazione. Due sale contigue sono destinate alla casa, con il telaio e il forno in pietra per fare il pane. Un largo e lungo corridoio permette di effettuare mostre tematiche temporanee. Inoltre l’Antiquarium è fornito di uno spazio all’aperto, l’orto dell’ex Convento del Carmine, dove poter eseguire laboratori manuali per gli antichi mestieri, specialmente la lavorazione della pietra bianca siracusana. Nella struttura vi è pure una Galleria espositiva di 100mq dove si sono effettuati diversi eventi culturali: mostre, concerti, eventi, convegni, collettive d’arte etc. L’Antiquarium è fornito anche di sale destinate all’archivio e al deposito di materiali.”

L’Antiquarium se non mi sbaglio fa parte del circuito dei musei del Natiblei. Che supporto ricevete da Natiblei?

“Grazie al GAL Val d’Anapo che ha redatto i progetti per accedere a dei finanziamenti che hanno permesso il restauro dell’ex Convento del Carmine per adeguarlo a contenere i reperti medievali conservati presso il Deposito Archeologico Comunale. Inoltre ha fornito vetrine e dissuasori. Una televisione e una stampante.”

Di cosa si occupa il Centro Studi sulla Sortino Antica?

“Il Centro Studi Sortino Antica: ricerca, studia, progetta, bonifica dal 1988 ad oggi l’area dei sentieri comunali medievali, che permettono la visita ai maggiori monumenti rimasti dopo il sisma del 1693. Grazie a un contributo economico eseguito da mio figlio Nunzio, abbiamo acquistato delle terre, che utilizziamo per far visitare, a turisti e concittadini, le antiche abitazioni rupestri della Sortino Diruta. Con l’aiuto di mio figlio Angelo, teniamo in uno stato dignitoso l’area archeologica; restaurando muretti e scalini a secco.”

Deve essere emozionante scoprire le radici della propria storia?

“Tassello dopo tassello, tramite passeggiate alla scoperta di cose non viste prima, accompagnato dalla mia Nikon FA, supportato da ricerche e lettura, si riesce a concepire meglio le attività umane che si sono succedute in questi luoghi. Luogo dopo luogo, anno dopo anno, entri in un vortice che non vorresti uscire. Se ti piace la scoperta, devi essere curioso e appassionato, devi farti le domande e ricercare le risposte, con qualsiasi mezzo. L’emozione te la devi creare da solo. Le radici della storia sono profonde. Conoscere ogni ramificazione comporta del tempo. Ramo dopo ramo cerchiamo di conoscere la nostra storia.”

Quali attività svolge il Centro Studi anche se con il covid 19 le attività siano in pausa?

“Il museo è chiuso dal primo decreto ministeriale. Ho sfruttato questa chiusura per dare un nuovo look all’esposizione. Ho perfezionato divere sale, aggiungendo e levando oggetti.”

Per una città di Sortino in che modo la storia locale può diventare una possibilità di sviluppo?

“Sortino si trova in una posizione favorevole. Le vie di comunicazione, le cave, l’asperità dei luoghi non hanno permesso la costruzione di strade e ponti, autostrade o ferrovie, impianti eolici, e qualsiasi installazione moderna per le comunicazioni. Il territorio circostante al centro urbano è privo di modernità. Inoltre la presenza della Valle dell’Anapo e della Necropoli di Pantalica hanno favorito la protezione ambientale.”

Quali i prossimi progetti sia per l’Antiquarium che per il Centro Studi?

“Centro Studi e Antiquarium li considero una cosa sola, cioè i progetti vanno di pari passo. Progetti sviluppati negli anni addietro li completo e li realizzo. Ultimamente ho prelevato dall’archivio uno studio eseguito da me nel 1994, che riguarda le mensole (cagnoli) dei balconi. In questo caso ho fotografato e disegnato tutte le mensole del Corso Umberto I° di Sortino. I disegni prodotti li ho elaborati ed adesso sono in esposizione nella sala dedicata alla lavorazione della pietra. Un altro progetto riguarda la costruzione del plastico in scala di Sortino città. Un’altro progetto pronto da eseguire riguarda la costruzione in scala della Chiesa Madre di S.Giovanni di Sortino. Un’altro progetto pronto riguarda la costruzione dell’eremo di Santa Sofia fuori le mura, denominata localmente “Santa Suffia a rassu”. La riscoperta di nuovi sentieri medievali abbandonati e non percorribili a causa della crescita di grossi arbusti. Stiamo formulando uno scritto da dare alle stampe entro l’anno in corso (2021) dal tema “Pantalica”. Inoltre vorrei ristampare il libro su Sortino Diruta, che scrissi, insieme a Luigi Ingaliso nel 1992. Avviare la Scuola degli antichi mestieri. Avviare una campagna di bonifiche nella Sortino Diruta. E poi c’è altro.”

La storia salverà i territori?

“La storia da sola non può salvare I territori. Ogni territorio ha una storia diversa. Ogni storia è lo sviluppo dell’uomo che l’ha vissuto. Gli amministratori cambiano azzerando o rivoluzionando il passato e i progetti. Si deve ripartire quasi da zero. Speriamo in un futuro migliore.”

Pagina ufficiale su Facebook dell’Antiquarium: Antiquarium

Pagina ufficiale su Facebook del Centro Studi Sortino Antica: Centro Studi Sortino Antica