Siracusa, ristoratori e pubblici servizi in crisi. Dal Movimento “Civico 4” alcune proposte per la ripartenza

Siracusa, ristoratori e pubblici servizi in crisi. Dal Movimento “Civico 4” alcune proposte per la ripartenza

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SIRACUSA – Dare più spazi a ristoratori e pubblici esercizi in termini di dehors, allargare le zone di eccellenza in città e concedere aree comunali all’aperto per la somministrazione di alimenti e bevande durante la stagione estiva.
Queste le proposte principali avanzate all’Amministrazione comunale di Siracusa e elaborate dal movimento “Civico 4”, presente lo scorso 26 aprile in Piazza Duomo al sit-in organizzato dalle organizzazioni di categoria in segno di solidarietà. Da quel giorno è partito un processo di ascolto e studio che ha portato oggi alla formulazione del piano di ripartenza. Sotto la lente di ingrandimento il caso della Lombardia.
“La Giunta comunale di Bergamo, con delibera n. 122 del 22/04/2021, ha dato indirizzo al settore commercio di mettere a bando per tutti i gestori di attività di somministrazione di alimenti e bevande, al fine da sostenere la ripresa delle attività, cinque aree pubbliche. Più precisamente, una piazza nel centro storico e quattro parchi pubblici. – spiega Michele Mangiafico, leader del movimento – Il dirigente dell’ufficio commercio ha dato esecuzione all’atto di indirizzo, stilando un avviso pubblico che dallo scorso venerdì è stato pubblicato all’albo pretorio e che metterà in condizione i partecipanti di gestire le aree individuate per tutto il periodo estivo, dall’11 giugno al 30 settembre 2021.”
“Citiamo questo provvedimento, – si legge nella nota a firma del movimento – a valle della manifestazione che ha avuto luogo a piazza Duomo alla presenza di ristoratori e titolari di pubblici esercizi, per alcuni ordini di ragioni: anzitutto, in quanto il territorio di Bergamo è probabilmente quello che ha pagato di più in termini di vite umane a causa della pandemia; in secondo luogo, per dimostrare senza eccessivi giri di parole che anche i comuni possono adottare misure importanti e circoscritte a sostegno del settore della ristorazione, rispettando ogni crisma di regolarità amministrativa; infine, per rilanciare una proposta già avanzata dal sottoscritto nel 2020: individuare delle aree pubbliche da concedere per un periodo di tempo limitato alle attività di ristorazione”.
Dal caso Bergamo a Siracusa. “Così come recita la determina dirigenziale del Comune di Bergamo n. 868 del 2021, – allo stesso modo anche noi riteniamo che, con criteri premiali, bisogna favorire e dare più spazi a chi ha più difficoltà in termini di dehor, ai progetti più qualificanti e a chi avrà la capacità anche di associarsi presentando dei progetti comuni di gestione della aree che diventerebbero, per la stagione estiva, in deroga al regolamento comunale, aree dove sarà possibile la somministrazione di alimenti e bevande. Il Comune di Siracusa, oltre al mancato pagamento del suolo pubblico, offrirebbe così un aiuto concreto e forte al settore che risulta tra quelli maggiormente colpiti dalla pandemia”.
Il Movimento “Civico4”, nella settimana intercorsa, ha studiato i provvedimenti adottati dal Comune di Bergamo e il territorio della nostra città, individuando alcune aree che potrebbero essere concesse in gestione ai pubblici esercizi per la stagione estiva 2021, con la stessa finestra temporale individuata dall’Amministrazione comunale lombarda: a) Largo Aretusa; b) Piazza Cesare Battisti; c) una porzione di Riva delle Poste; d) via Minerva; e) giardini “Principessa Mafalda di Savoia”; f) Sbarcadero e Marinaretti; g) parco “Dino Cartia” di piazza Adda; h) piazza Ernesto Cosenza; i) via De Benedictis. Probabilmente, l’occasione, in alcuni casi sarebbe propizia anche per una riqualificazione di alcune di queste aree.
Il Movimento “Civico4” invita l’Amministrazione comunale a cogliere l’iniziativa nel più breve tempo possibile e nell’interesse di una categoria che ha subito eccessivamente e, spesso, inopportunamente, i provvedimenti restrittivi legati alla pandemia.
E poi una vecchia battaglia, che oggi diventa sempre più attuale, sulle zone di eccellenza. “In ogni caso, – dichiara Mangiafico – rappresentiamo che da anni, oramai, giace nei cassetti dell’ufficio commercio una richiesta di istruzione di proposta di deliberazione per il Consiglio comunale (oggi Commissario regionale) per l’allargamento delle zone di eccellenza in città, strumento che oggi permetterebbe di alleviare le difficoltà impreviste che sono nate con la pandemia. In secondo luogo, il Movimento “Civico4” ritiene che per tutto l’anno 2021 l’Amministrazione comunale debba esentare dal pagamento del suolo pubblico tutti i pubblici esercizi, traducendo in un ulteriore atto concreto dal punto di vista amministrativo la solidarietà espressa in occasione della manifestazione del 26 aprile.”
“Infine, – conclude Mangiafico – riteniamo che l’Amministrazione comunale debba intervenire a tutti i livelli istituzionali, ad iniziare dall’Anci e dagli organismi di riferimento degli enti locali, per stigmatizzare la bizantina iniziativa con cui il Garante della privacy ha bloccato l’utilizzo del “pass verde” per garantire la ri-apertura al chiuso di tutte le attività di ristorazione, in deroga alle restrizioni, per tutti coloro che sono stati già vaccinati o hanno contratto il Covid. Una buccia di banana carica di ipocrisia al tempo degli smartphone e della registrazione dei nostri dati, tramite cookies, ad ogni collegamento in rete.”

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