Siracusa, nasce il movimento “Civico 4”. Mangiafico: “I nostri figli meritano un impegno sociale e civile”

Siracusa, nasce il movimento “Civico 4”. Mangiafico: “I nostri figli meritano un impegno sociale e civile”

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SIRACUSA – Mesi e mesi di impegno civile, un lungo periodo sulla scena sociale con l’unico obiettivo di portare avanti la partecipazione cancellata dallo scioglimento del Consiglio comunale. Un lavoro complesso, portato avanti con passione e impegno fino a quando, come una “visione”, il civico del Municipio, il numero 4, è diventato come una guida. Nasce così il movimento “Civico 4”,  con in testa Michele Mangiafico, già protagonista del civico consesso. Nel logo del movimento il senso di quella “visione”: consegnare alle prossime generazioni una città che abbia un valore aggiunto. Per tale motivo nel logo si vede un adulto che tiene la mano a un bambino formando quel famoso numero 4, sede della “cosa pubblica” per eccellenza. “Ci sono tanti modi, per fortuna, per rendere “significativa” un’esistenza, per darle valore. Uno di questi, senza dubbio, è quello di dedicare tempo ed entusiasmo alla comunità in cui si vive, in cui hanno vissuto i genitori, in cui crescono i figli. Prendere sul serio l’idea che il luogo che hai trovato per coltivare la sensazione di essere felice e l’idea di essere libero possa essere consegnato a chi viene dopo di te un po’
migliore” – dice Mangiafico, probabilmente in qualità di una bellissima bambina dai lunghi capelli biondi. Fattore, quest’ultimo, che da sempre è stato un faro nella politica dell’ex vicepresidente del Consiglio comunale. A lui si sono aggiunte tante altre persone con le quali Mangiafico sta condividendo questo percorso.
Ecco il testo integrale della lettera aperta di Michele Mangiafico: “Ci sono cose che, a volte, vedi per anni senza che ti dicano nulla. Poi, un giorno, per caso, alzi la testa e
rimani colpito. Mi è accaduto un giorno, guardando il bugnato del portone d’ingresso di Palazzo Vermexio, quando ho visto il numero “4”. Nei lunghi mesi di assenza dell’assemblea degli eletti dalla nostra città, ho pensato al punto da cui ripartire per restituire a Siracusa un progetto ed una prospettiva. Il numero civico del luogo fisico dove si assumono le decisioni che possono cambiare in meglio, o in peggio, la vita di tutti noi, mi è apparso d’improvviso un compagno di viaggio importante sul cammino che ci separa dal 2023. Ci sono tanti modi, per fortuna, per rendere “significativa” un’esistenza, per darle valore. Uno di questi, senza dubbio, è quello di dedicare  tempo ed entusiasmo alla comunità in cui si vive, in cui hanno vissuto i genitori, in cui crescono i figli. Prendere sul serio l’idea che il luogo che hai trovato per coltivare la sensazione di essere felice e l’idea di essere libero possa essere consegnato a chi viene dopo di te un po’ migliore. Anche grazie al tuo contributo. Al tuo gratuito impegno sociale e civile. Non c’è dubbio, infatti, che se chiedessero a ciascuno di noi cosa desideriamo di più per il futuro dei nostri figli le prime parole che ci verrebbero in mente sarebbero “felicità” e “libertà”. In questi anni di rinnovato impegno mi sono chiesto più volte se Siracusa oggi consente a ciascuno di noi e ai più piccoli tra di noi di nutrire questi sentimenti. I nostri figli, i “tesori del nostro futuro”, meritano un determinato impegno sociale e civile volto a “creare valore”, a partire dalle cose che più li riguardano: asili, scuole, parchi e opportunità. Come se fosse uno scherzo della mente, il numero “4” torna a ricorrere nel braccio con cui un padre tende la mano al figlio mentre camminano insieme verso l’orizzonte. Abbiamo deciso di metterci in cammino per restituire alla nostra città sentimenti in cui attualmente non si
ritrova: speranza e determinazione. Per condividere una visione di futuro fatta di grandi opere oltre che di piccoli gesti quotidiani. Per restituire servizi alle persone più fragili, affinché davvero nessuno si senta escluso. Ringrazio coloro che per primi hanno ritenuto di offrire il loro tempo alla costruzione di questa prospettiva, coordinando i gruppi di lavoro in cui sarà suddiviso il nostro impegno nei prossimi ventiquattro mesi: Luca Barone (Bilancio e Patrimonio), Valentina Blandini (Politiche Sociali e Lavori Pubblici), Katia Drago (Politiche dell’infanzia, Diritti dei bambini e Volontariato), Serena Leone (Agenda Urbana, Sviluppo economico, Ambiente e Rifiuti), Anna Maiorana (Ortigia e Cultura), Enzo Masuzzo (Mazzarrona), Lucia Messina (Decentramento, Anagrafe, Personale, Servizi Cimiteriali), Sebi Miceli (Protezione Civile e Pubblica Istruzione), Marco Pignatello (Decoro Urbano, Verde Pubblico, Qualità dell’aria, Inquinamento), Alberto
Restuccia (Tributi, Turismo e Sport), Paolo Risicato (Mobilità e Trasporti, Servizio Idrico), Luca Ruaro (Avvocatura, Contenzioso, Politiche giovanili, Politiche abitative e Urbanistica), Giada Surico (Tutela degli animali, Parchi e Riserve, Borgata). Si dice che ci sia più da zero a uno che da uno a cento. E uno è questo qua”.

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