Siracusa, l’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della Provincia,  quinta edizione. Il presidente Anselmo Madeddu: “L’Ordine incontra la città”

Siracusa, l’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della Provincia, quinta edizione. Il presidente Anselmo Madeddu: “L’Ordine incontra la città”

PDFPrint

SIRACUSA – Archiviata con successo, ieri, nel Salone del Santuario della Madonna delle Lacrime, la 5° edizione dell’evento annuale dell’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Siracusa, “L’Ordine incontra la città”, con l’annesso e ambito premio “Testaferrata”, che valorizza il lavoro di ricerca scientifica dei neolaureati in medicina e il nuovo concorso letterario rivolto ai medici scrittori “Giuro che non dimenticherò”.

Nonostante le restrizioni anti-Covid, osservate scrupolosamente, il Salone “San Giovanni Paolo II” della Basilica mariana aretusea ha registrato una folta partecipazione. Presenti le principali autorità civili, religiose e militari del territorio, che hanno espresso vicinanza e gratitudine per il lavoro profuso ai medici, in questo periodo particolarmente impegnativo per la categoria professionale, messa a dura prova dalla pandemia e dall’ondata di aggressioni registrate nei confronti dei camici bianchi.

Proprio su quest’aspetto si è concentrato il breve intervento dell’arcivescovo di Siracusa, Monsignor Francesco Lomanto, che ha incoraggiato i medici a non demordere. Così come il sottosegretario di Stato al Ministero della Salute Pierpaolo Sileri, nel suo intervento a distanza.

Una prospettiva sul futuro della sanità, dopo il “lascito” e l’insegnamento del Covid è stata tracciata, nella sua lettura magistrale, da Roberto Monaco, del direttivo nazionale .N.O.M.Ce.O.

La serata è stata magistralmente diretta dalla regia del presidente dell’Ordine Anselmo Madeddu, che l’ha introdotta e poi condotta nelle varie fasi, tra cui un momento emozionante dedicato ai medici siracusani rimasti vittima del Covid durante la lotta alla pandemia e un concerto di violini loro dedicato, mentre un carosello di immagini scorreva sullo schermo, sul quale si sono fissati gli occhi dei partecipanti, ma soprattutto di chi,  vale a dire i medici anziani, che quest’anno celebrano i 50 anni dal conseguimento della loro laurea,  e i giovani che hanno recitato in dialetto siciliano il “Giuramento di Ippocrate”, che si sono simbolicamente passati durante la serata  il testimone e l’impegno di mettere davanti a tutto la Salute e la dignità umana.

Ad aggiudicarsi il “Premio Testaferrata 2021” è stato Salvatore Paternò, con la tesi in concorso numero 17, dal titolo “MicroRna circolanti come marker precoci di danno d’organo nell’ipotensione intraoperatoria: uno studio pilota”. Secondo classificato, tra i cinque finalisti in corsa, il candidato Giuseppe Tiralongo, tesi numero 19, dal titolo “L’Atrofia muscolare Spinale (SMA): una revisione sistematica con focus sulla non 5q Sma e i nuovi possibili approcci terapeutici”.

Per i medici scrittori ex equo per la dottoressa Rosalia Sorce con il suo racconto “Il linguaggio degli occhi…” e sempre “Salvatore Paternò” con il suo brano “ Nonno se ti potessi raccontare”,  lavori selezionati e giudicati da una commissione/giuria qualificata di professionisti, tra medici, docenti, scrittori e dirigenti scolastici e giornalisti.

L’appuntamento con il carosello emozionale dei “Camici bianchi aretusei” è fissato per il prossimo autunno 2022, ma non mancheranno iniziative di coinvolgimento popolare durante il resto dell’anno.

Open chat
Ciao,
chiedici la tua canzone
Exit mobile version