di Luca Marino
SIRACUSA – Nulla -spesso- diventa più irrilevante, quasi banale, della bellezza che ci circonda da sempre e che, a volte, sembra volerci sovrastare. Non bisogna andare lontano, basta andare semplicemente in chiesa, nelle nostre chiese prevalentemente barocche, per vedere con gli occhi e ‘toccare’ con mano: non sempre ce ne accorgiamo. Salvo quando qualche evento particolare ci fa ri-vedere quello che non abbiamo mai notato o, magari, attraversato e calpestato senza nemmeno mai soffermarci sui nostri passi. E mercoledì, alle 19, in Cattedrale ci sarà uno di questi momenti con “La sacrestia ritrovata”, ovvero la presentazione della sacrestia Torres (sec. XVII-XVIII) dopo i lavori di restauro a cui è stata sottoposta. Dopo i saluti dell’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, il direttore della biblioteca Alagoniana, don Helenio Schettini, parlerà de “Il culto eucaristico post tridentino”. Lo storico dell’arte Paolo Giansiracusa, invece, si soffermerà sugli aspetti artistico-culturali, con un intervento su “La sacrestia ritrovata”. Luca Marino
