SIRACUSA, CIMITERO DI SIRACUSA, NEL QUINQUENNIO 2019-2023 INCASSATI OLTRE 6 MILIONI DI EURO. INTERVENTI RISIBILI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

SIRACUSA, CIMITERO DI SIRACUSA, NEL QUINQUENNIO 2019-2023 INCASSATI OLTRE 6 MILIONI DI EURO. INTERVENTI RISIBILI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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SIRACUSA – Nel triennio 2019-2021, l’attuale Amministrazione comunale ha beneficiato, ai fini delle entrate in bilancio, delle seguenti iniziative assunte sul vecchio Cimitero di Siracusa: a) la ricognizione delle concessioni dei loculi, verificando la titolarità del diritto e l’adozione delle eventuali revoche delle assegnazioni, con incasso di somme straordinarie per effetto delle riassegnazioni; b) il completamento di 1900 loculi in vetroresina che sono in corso di assegnazione; c) l’ampliamento del progetto per la realizzazione di ulteriori 600 loculi. Iniziative documentate da quanto esposto nella Relazione della Giunta al Rendiconto 2020 a pagina 26.
Leggendo il P.e.g. 2021, a pagina 142, il capitolo 5521, denominato “proventi da concessioni di beni cimiteriali”, rintracciamo, come somme in entrata, 420 mila euro accertati nel 2020, 1 milione di euro previsti nel 2021, di cui 700 mila già in cassa, e 1 milione di euro per ciascuna annualità, nel 2022 e nel 2023. Dal bilancio 2020, invece, rintracciamo reversali (soldi già in cassa) per il 2019 sullo stesso capitolo pari a 1.646.524,81 euro.
Alle entrate di questo capitolo, vanno sommate le entrate di un secondo capitolo, che riguarda i “servizi cimiteriali”, ovvero il capitolo 8200, dove abbiamo reversali nel 2019 per 132.839,00 euro, cui vanno aggiunte le seguenti somme tratte dal Peg 2021: 210 mila euro nel 2020, 181 mila euro nel 2021 (di cui 150 mila in cassa), 181 mila euro previsti nel 2022 e nel 2023.
Infine, vanno aggiunte le entrate relative ai “diritti di segreteria su atti cimiteriali”, relative al capitolo 5415, dove troviamo nel 2019 reversali per 25.487,85 euro, cui vanno aggiunte le seguenti somme tratte dal Peg 2021: 30 mila euro nel 2020, 30 mila euro nel 2021 (di cui 15 mila in cassa), 30 mila euro previsti nel 2022 e nel 2023.
L’Amministrazione comunale che attualmente governa la città di Siracusa, nel quinquennio 2019-2023, ha disposto e disporrà complessivamente dalle tasche dei siracusani per nuove concessioni cimiteriali, rinnovo delle concessioni esistenti, servizi cimiteriali e diritti di segreteria di poco più di 6 milioni di euro. Dove sono finiti questi soldi? È lecito domandarselo a due settimane dalla Commemorazione dei defunti, perché la recente determina sindacale con cui l’attuale Amministrazione comunale ha “strombazzato” alla città la manutenzione della palazzina B del Cimitero per poco più di 22 mila euro con risorse tratte dal fondo di riserva del Sindaco lascia “basiti”.
L’articolo 166 della normativa sugli enti locali, in relazione al fondo di riserva del Sindaco, ne motiva l’utilizzo ricorrendo ai “casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti”. Di contro, l’attuale Amministrazione comunale continua a far passare per iniziative lodevoli a beneficio della collettività i prelievi dal fondo del Sindaco in relazione a materie sulle quali ha incassato dalle tasche dei cittadini cifre di gran lunga superiori utilizzate per settori diversi da quelli che le hanno prodotte nella modulazione del bilancio.
La cittadinanza non può nutrire alcuna gratitudine per l’impegno dello 0,36% rispetto a quanto il vecchio Cimitero ha prodotto e produrrà con le richieste di risorse economiche avanzate ai siracusani nel quinquennio 2019-2023. Le condizioni della struttura restano pessime, l’iniziativa politica dell’Amministrazione sui servizi cimiteriali e le politiche di edilizia cimiteriale è inqualificabile.
L’Amministrazione comunale ha stipulato un mutuo di 400 mila euro per la sistemazione della rete idrica del cimitero (perché un “mutuo” a fronte di tutte le risorse entrate in bilancio con i proventi del cimitero?). I lavori sono fermi da parecchio tempo, forse per la presenza di idrocarburi emersa nel corso degli scavi. La città – come sempre –non viene messa a conoscenza dello stato dei lavori realizzati con i propri soldi, in questo caso di quando riprenderanno, se riprenderanno e quando finiranno. Nelle more, ci preoccupa, proprio nel corso delle giornate che riguardano la Commemorazione dei defunti, che possa non esserci l’adeguata messa in sicurezza dei cantieri relativi a questi lavori e invitiamo l’Amministrazione comunale a prestare la massima attenzione in questo senso.
Senza tener conto, infine, della stagnazione in cui versa il progetto di finanza del nuovo cimitero da quando si è insediata l’attuale classe dirigente che “governa” la città. A quali intendimenti è giunta l’attuale Amministrazione comunale, dopo tre anni e mezzo, in relazione all’affidamento del progetto del nuovo cimitero? Ritiene di prendere una decisione, positiva o negativa che sia, in relazione al raggruppamento di imprese che si aggiudicò il progetto o va considerata come una decisione quella di non decidere, continuando ad investire sul vecchio cimitero, con tutti i problemi che conosciamo?
“Civico4” attende sui temi in oggetto risposte serie e iniziative economiche all’altezza dell’emungimento economico di cui si è resa protagonista l’Amministrazione comunale nei confronti dei concittadini.
In merito all’ordinanza sindacale 29 dell’8/10/2021, “Civico4” chiede maggiori rassicurazioni sui servizi per le persone diversamente abili e per gli anziani, non ritenendo esaustivo il supporto delle associazioni di volontariato. Temiamo che la pandemia sia una “scusa” per non offrire alle famiglie con portatori di handicap e con anziani la possibilità di accedere col proprio mezzo all’interno della struttura e in alternativa o ad integrazione anche adeguati mezzi pubblici, così come avviene nel resto della città. Schiettamente, diciamo che non ci sarà un numero sufficiente di volontari per rispondere alle esigenze di tutte le famiglie con soggetti portatori di handicap e anziani e che, dunque, questa ordinanza non può rispondere all’idea di un’Amministrazione che abbia a cuore che nessuno rimanga escluso.

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