Siracusa, Carenza aule a Siracusa, si chieda, con il rispetto dovuto, la disponibilità dei locali all’Aeronautica Militare. L’ex parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo: “Un grazie agli avieri”

Siracusa, Carenza aule a Siracusa, si chieda, con il rispetto dovuto, la disponibilità dei locali all’Aeronautica Militare. L’ex parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo: “Un grazie agli avieri”

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SIRACUSA – Fra qualche settimana riapriranno le scuole. A Siracusa, come nel resto della Sicilia, domina il caos, con la Regione che non riesce a coordinare gli interventi e con alcuni Comuni che, come quello di Siracusa, hanno affidato la risoluzione del problema ai propri Dirigenti comunali, come se problemi di programmazione politica possano essere lasciati solo sulle spalle dei bravi funzionari del Comune, che da soli stanno affrontando le problematiche dei locali, confrontandosi, in modo inappropriato, con i Dirigenti scolastici, perché gli immobili sono di proprietà del Comune e solo il Sindaco o l’Assessore al ramo possono dettare direttive sull’utilizzo e sulla modifica degli spazi interni alle scuole, ricordando che le scuole hanno l’agibilità che perderanno nel momento in cui subiranno modifiche anche interne. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo.
Per evitare queste modifiche, per evitare che i nostri figli siano costretti a rimanere a casa e non avere quindi la possibilità di frequentare di presenza, per evitare che in provincia di Siracusa non vengano immessi in ruolo o comunque non nominati nuovi docenti, occorrerebbe una concertazione importante fra Comuni, ex Provincia, ex Provveditorato agli studi, rappresentanti dei genitori e dirigenti, senza tralasciare l’apporto indispensabile dei rappresentanti dei lavoratori, cioè dei sindacati, che sono gli unici in grado di tutelare il diritto al lavoro.
Di fronte a questa assenza di proposte, di fronte alla mancanza di idee, mi permetto di fare una proposta che penso possa essere facilmente accolta e che risolverebbe i problemi di numerosi istituti siracusani: l’Aeronautica Militare in via Elorina ha locali prestigiosissimi, adeguati alle norme vigenti, con servizi igienici sufficienti, senza barriere architettoniche, che possono essere utilizzati benissimo come aule sia singolarmente, sia dividendo gli ampi spazi di cui dispone.
E del resto, ha proseguito Vinciullo, sia il Comune quanto la ex Provincia hanno le risorse per realizzare eventuali divisioni di spazi.
E’ chiaro che questa richiesta non può essere un atto di aggressione violenta nei confronti dell’Aeronautica Militare. Con il dovuto garbo, con la dovuta educazione, con il rispetto dovuto a una Forza Armata così importante qual è l’ Aeronautica Militare bisogna chiedere, bussando, questi locali.
Non si tratterebbe di un esproprio, ma di un utilizzo solo momentaneo, che finirebbe non appena passerà il pericolo del coronavirus.
Allora, finita l’emergenza, i nostri ragazzi e le nostre ragazze ritorneranno nei propri edifici scolastici, ricorderanno positivamente la grande generosità dell’Aeronautica Militare, trasmetteranno ai propri figli e ai propri conoscenti l’idea, sicuramente positiva, che l’incontro con l’ Aeronautica Militare ha avuto nella loro vita.
Diranno e diremo grazie agli uomini e alle donne dell’Aeronautica Militare che, ha continuato Vinciullo, metteranno a disposizione i loro locali solo per un breve periodo, dichiarando fin da adesso che l’utilizzo dei loro locali sarà solo momentaneo, che non è un’anticipazione di futuri espropri a cui potrà andare incontro l’Aeronautica Militare .
In questo momento, facendo questa richiesta, non guardo a un utilizzo futuro dell’area, che non mi interessa e che non voglio assolutamente anticipare, in questo momento chiedo all’Aeronautica Militare un atto di generosità, un atto di altruismo, sapendo di interpretare il sentimento di tutti gli studenti siracusani, delle loro famiglie, dei docenti e del personale non docente.
Le donne e gli uomini dell’Aeronautica Militare, ha concluso Vinciullo, sappiano che la città di Siracusa non dimenticherà mai questo atto di altruismo e generosità e che, riconoscenti per sempre, abbiamo la forza e la volontà di dire loro: GRAZIE!

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