L’associazione sindacale Assocendis (Associazione Centri diagnostici siciliani) protesta per il mancato finanziamento del comparto della radiologia col conseguente rischio di riduzione delle prestazioni per gli utenti ed esprime il proprio malcontento per l’attuale situazione che compromette la prevenzione, la diagnosi precoce e il monitoraggio di numerose patologie.
Lo fa con una lettera inviata al presidente della Regione e all’assessore alla Salute per chiedere l’incremento immediato dei fondi destinati al comparto della radiologia e un incontro urgente con i rappresentanti dell’assessorato per discutere soluzioni concrete e tempestive.
“L’associazione – scrivono i rappresentanti dell’Assocendis – esprime profonda preoccupazione e viva protesta per il mancato adeguamento dei finanziamenti destinati al comparto della radiologia nella nostra Regione, a fronte del recente incremento delle tariffe per le prestazioni diagnostiche come si evince dal D.m. del 30 dicembre scorso, successivamente recepito e pubblicato dalla Regione. L’adeguamento tariffario di metodiche, quali Tac, risonanze magnetiche e mammografie, rischia, in assenza di un contestuale e proporzionale incremento dei fondi disponibili, di determinare un grave effetto collaterale: la drastica riduzione del numero di prestazioni erogabili ai cittadini ed un evidente aumento delle liste di attesa già presenti. Tale scenario si tradurrebbe in un netto peggioramento dell’accesso alle cure per migliaia di pazienti siciliani. Le strutture accreditate e i lavoratori del settore, già fortemente provati da anni di sottofinanziamento, si troverebbero costretti a sospendere o limitare l’erogazione delle prestazioni, con un impatto devastante anche sul piano occupazionale e sociale”. L’associazione chiede inoltre l’inserimento della branca di radiologia, esclusa dall’articolo 6 del Ddl n. 933, approvato in commissione bilancio, che prevede un finanziamento aggiuntivo a tutte le branche, escludendo la radiologia.
