Rosario Jermano: il battito di Napoli torna a vivere in “Voglio Napule ‘e na vota”

Rosario Jermano: il battito di Napoli torna a vivere in “Voglio Napule ‘e na vota”

Napoli- C’è un filo invisibile che lega i suoni del mondo al cuore di Napoli, ed è il ritmo. Quel ritmo che Rosario Jermano ha imparato a respirare da bambino, ascoltando le bacchette di Gegè Di Giacomo sulla batteria di Renato Carosone, e che da allora non ha mai smesso di far scorrere tra le mani, sulle pelli e sulle percussioni.
Dopo una vita trascorsa sui palchi più importanti d’Italia e del mondo, accanto a giganti come Pino Daniele, Zucchero Fornaciari, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Mia Martini, Ornella Vanoni e molti altri, Jermano torna con un lavoro che è allo stesso tempo memoria, radici e rinascita: “Voglio Napule ’e na vota”, il suo sesto album in uscita il 31 ottobre 2025 per Universal Music Italia, prodotto da Luca Rustici.
 Un atto d’amore per Napoli
“Voglio Napule ’e na vota” è più di un disco: è una dichiarazione d’amore verso la città di Napoli, un viaggio tra immagini, suoni e simboli che rischiano di svanire.
C’è San Gennaro con la sua devozione popolare, i carri della Piedigrotta che non sfilano più, la pizza e il caffè come rituali quotidiani, il mandolino che custodisce melodie antiche, il Vesuvio che veglia silenzioso sulla città.
Ogni brano è una cartolina sonora, un frammento di memoria che restituisce al pubblico la Napoli autentica, quella che vive ancora nei vicoli, nei suoni e nella lingua partenopea.
«Il brano Napule ’e na vota, che anticipa l’album, nasce dalla mia esigenza di valorizzare e recuperare le tradizioni, gli usi e i costumi di Napoli — racconta Jermano —. Dalle icone più conosciute come la pizza, il mandolino, San Gennaro e il Vesuvio, fino alle radici culturali come la Piedigrotta e il Festival della Canzone Napoletana.
Lo diceva anche Eduardo De Filippo: quando perdi l’orientamento, guardati indietro e attingi dalla tradizione. La nostra è una cultura ricchissima di musica, poesia e teatro, e anche il nostro dialetto merita di essere recuperato, non storpiato».
 Il video e la regia di Giuseppe Iadonisi
Il singolo “Napule ’e na vota”, in radio dal 31 ottobre, è accompagnato da un videoclip firmato da Giuseppe Iadonisi, girato tra i luoghi simbolo della città. Il video racconta la Napoli che Jermano ricorda e descrive nei suoi brani: viva, colorata, ma anche profondamente poetica.
 Una carriera tra tradizione e innovazione
Nato a Napoli il 19 settembre 1954, Rosario Jermano è uno dei più stimati percussionisti e batteristi italiani, con oltre quarant’anni di carriera dedicati alla musica, allo studio e alla ricerca.
La sua formazione parte dal Conservatorio di Napoli con Antonio Buonomo, prosegue con Walter Scotti e Antonio Golino per la batteria, e con Karl Potter per le congas. Una preparazione che gli ha permesso di sviluppare una straordinaria versatilità e di creare un linguaggio ritmico personale, capace di unire tradizione e modernità.
Nel 1973 fonda, insieme a Pino Daniele ed Enzo Avitabile, il gruppo jazz-rock Batracomiomachia, una delle esperienze più innovative della scena musicale napoletana.
Da allora, Jermano ha collaborato con i più grandi artisti italiani e internazionali:
•Con Pino Daniele ha inciso album fondamentali come Terra mia, Nero a metà e Bella ’Mbriana, partecipando anche ai tour che hanno fatto la storia della musica italiana.
•Con Zucchero Fornaciari ha suonato in dischi iconici come Blue’s, Miserere e Oro incenso e birra, calcando palchi internazionali come il Pavarotti & Friends, dove ha accompagnato Zucchero e Sting.
•Con Eros Ramazzotti ha partecipato a tournée mondiali che lo hanno portato al Radio City Music Hall di New York e al Palau Sant Jordi di Barcellona.
•E ancora Renato Zero, Mia Martini, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Loredana Bertè, Fiorella Mannoia, Edoardo Bennato, Gigi D’Alessio: un elenco che racconta la sua inesauribile versatilità e il suo prestigio artistico.
Come session man e percussionista, Jermano ha preso parte a oltre 300 album e si è esibito in tour in Europa, USA, Canada, Australia e Sud America.
Anche la televisione lo ha accolto più volte, in programmi come Fantastico, Domenica In, Linea Blu e Io Canto.
 La discografia solista
Accanto all’attività di collaboratore e turnista, Rosario Jermano ha costruito una solida carriera da solista con sei album:
1.Living in Percussion (1991) – che contiene Nadir Dance, sigla di Linea Blu su Rai 1, prodotto da Pino Daniele e Sergio Pisano;
2.Stravagario (1994);
3.Sueno (1996);
4.Nouvelle Cuisine (2019);
5.Dance & Drums (2022);
6.Voglio Napule ’e na vota (2025, Universal Music Italia – prod. Luca Rustici).
Quest’ultimo lavoro rappresenta il suo ritorno alle origini: un disco che celebra Napoli attraverso i suoi simboli, la sua memoria e la sua anima collettiva.
 Un artista tra cultura, insegnamento e ricerca
Oltre alla sua carriera artistica, Jermano si dedica da anni alla didattica e alla divulgazione musicale, tenendo seminari e workshop in Italia e all’estero.
Ha sviluppato una tecnica innovativa per il berimbau, citata nella Continuum Encyclopedia of Popular Music of the World (2003), e pubblicato il metodo didattico “Congas & Tumba” (2008).
Nel 2022 ha dato alle stampe anche la sua autobiografia “Voglio fare il musicista”, un racconto sincero e ispirato del suo percorso umano e professionale.
Un ritorno che profuma di memoria e speranza
Con “Voglio Napule ’e na vota”, Rosario Jermano compie un viaggio sonoro nella memoria della sua città, restituendo al pubblico una Napoli autentica, spirituale e piena di ritmo.
È un progetto che unisce tradizione e modernità, passione e consapevolezza, radici e futuro: un invito a guardare indietro per ritrovare ciò che di più vero e universale abbiamo nel cuore.