Ragusa-Catania, per i sindaci un’altra beffa: “Tutto torna in discussione”. lunedì prossimo i primi cittadini parleranno ai cittadini

Ragusa-Catania, per i sindaci un’altra beffa: “Tutto torna in discussione”. lunedì prossimo i primi cittadini parleranno ai cittadini

CARLENTINI – I cinque sindaci della zona nord della provincia di Siracusa e del Calatino, lunedì prossimo, in una conferenza stampa che si svolgerà a Carlentini spiegheranno ai cittadini le ultime vicende che riguardano l’autostrada “Catania – Ragusa”. Un incontro, nel mezzo della calda estate e della pausa delle ferie agostane, per esternare le loro preoccupazioni. I sindaci dei comuni di Carlentini, Giuseppe Stefio, Lentini, Saverio Bosco, di Francofonte, Daniele Lentini, di Chiaramonte Gulfi, Sebastiano Gurrieri, di Licodia Eubea, Giovanni Verga e di Vizzini, Vito Cortese, si sono incontrati a Carlentini e hanno deciso di organizzare per il 19 Agosto una conferenza stampa per spiegare ai cittadini in cosa consiste l’intesa trovata nell’ultimo Cipe tra il concessionario del progetto di Finanza della autostrada Catania-Ragusa e Ministero delle Infrastrutturee messa in atto con un’inusuale insistenza da parte del Ministro Toninelli. L’incontro tra i sindaci e il ministro si doveva tenere stamattina a Roma, ma la crisi di Governo aperta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha annullato di fatto l’appuntamento. L’annullamento ha provocato una vibrata protesta dei sindaci, i quali hanno intenzione di spiegare i passaggi burocratici per arrivare alla realizzazione dell’autostrada. “In pratica secondo questa intesa lo Stato deve comprare i progetti dal Concessionario per far sì che l’autostrada – ha detto il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, a nome dei sindaci – sia senza pedaggio perché costruita con fondi statali. L’intesa in breve prevede che entro il 30 Aprile 2020 si devono determinare le seguenti condizioni: Nascita di una società di scopo o l’affidamento all’ANAS Creazione di una Commissione ad hoc per valutare i progetti e sapere quanto lo Stato deve spendere per acquistarli Trovare le risorse economiche per costruire la Catania-Ragusa all’interno dell’accordo di programma tra ANAS e Ministero delle Infrastrutture. Risorse economiche che vanno trovate anno per anno nella legge frnanziaria dello Stato perché sono fondi per cassa e non per competenza. Quest’intesa non è stata altro che una forzatura perche si è lasciato il certo per l’incerto. Infatti con I’iter procedurale originario si era ormai alle porte dell’apertura dei cantieri perché a seguito dell’approvazione al CIPE, nei 4 mesi successivi s’iniziavano i lavori. Così invece ci vogliono 8 mesi per arrivare ad Aprile 2020 perché si verifichino le condizioni su elencate solo per il subentro dell’ANAS”. I sindaci nel corso dell’incontro con i giornalisti dimostreranno, con documenti alla mano, quanti anni occorreranno se verranno utilizzati dall’Anas uno dei due seguenti criteri: Affidamento del progetto esecutivo e dei lavori mediante appalto integrato; affidamento del progetto esecutivo e dei lavori mediante separate gare pubbliche. Addirittura, rispetto al crono programma della concessione, nel caso in cui si sceglie dr utilizzare i sistemi di cui sopra, occorreranno cinque anni in più nel caso in cui si scelga I’appalto integrato e 8 anni in piu se si scelgono le due separate gare pubbliche. In piu non è detto che la Corte dei conti dia il visto, potrebbe obiettare, infatti, che lo Stato non può acquistare un progetto già in possesso di un definito iter procedurale e con diverse centinaia di milioni provenienti dallo stesso progetto diftnanza(650 milioni per lo Stato in 35 anni,l,Anas 120 milioni e senza costi di manutenzione e costi per eventuali rischi di costruzione perché a carico del Concessionario, mentre con I’acquisto del progetto da parte dello Stato i costi per i rischi della costruzione e della manutenzione sono tutti a carico del bilancio pubblico). “Bisogna ricordare la dichiarazione del Ministro Toninelli –si legge nel documento – resa nota lo scorso lunedì 5 agosto, quando ha messo in discussione I’intesa che si era creata con la Regione Sicilia attraverso il coinvolgimento del CAS. Sicchè chi ha esultato per aver ottenuto la promessa della costruzione di un’autostrada senza pedaggio, al termine dell’ultimo CIPE del 24luglio, ha commesso un peccato di ingenuità anche perché non ha tenuto conto del quadro politico in cui navigava. Era già sotto gli occhi di tutti che tra Lega e M5S non c’era unità d’intenti a partire dall’elezione del Presidente della commissione europea, dove tra i due partiti di Governo è awenuta una clamorosa spaccatura, in quanto gli appartenenti al Movimento 5 stelle hanno votato a favore dell’eletto, la Lega invece ha votato contro, per non parlare poi delle divaricazioni mostrate sulla TAV. Un altro argomento utilizzato come pretesto sono state le cifre fuorvianti inerenti il pedaggio e utilizzate ad arte per accaparrarsi il consenso dei cittadini. Ci si è dimenticati però con proprio sulle tariffe, lo scorso 20 dicembre, era stata raggiunta un’intesa fra Governo Nazionale, Ente regionale, Sindaci e Società Concessionaria per la riduzione del pedaggio. La riduzione è stata resa possibile a seguito delle scelte dello stesso concessionario, su richiesta della Regione attraverso l,Assessore Gaetano Armao, per il trasferimento della sua sede legale da Torino in Sicilia. pedaggio che potrebbe arrivare a 5,80 se si destinassero ai cittadini utenti i l20milioni che l’Anas l’acquisirebbe come canone. Inoltre va considerato che ulteriori spazi di manovra potrebbero ulteriormente sussistere qualora lo stato intendesse utilizzate, d’intesa con i comuni e la regione, quota parte dei suoi 650milioni di tasse incassate nei 35 anni di servizio Con la crisi di governo in atto gli scenari che s’intravedono non è difficile prevedere la Catania-Ragusa andrà a farsi benedire . quindi vogliamo approfittarne per portare le lancette dell’orologio indietro e riprendere il progetto originario che aveva ottenuto tutti i visti, compreso quello del luglio dove la Corte dei Conti,nonostante l’aggravamento procedurale messo in atto dallà burocrazia statale per allungare i tempi, la richiesta di pareri fuori dalle procedure, la questione inesistente circa la bancabilità, al cui si era espresso il NARS che recitava testualmente “il rappresentante NARS ha confermato che suddette condizioni consentono il superamento delle eccezioni precedentemente poste in sede NARS”. Per non parlare del fatto che questo Governo del “cambiamento e della trasparenza” non ha consentito ai Sindaci del territorio, che sono portatori d’interessi collettivi, i’accesso agli atti costringendoci a fare ricorso al TAR del Lazio per ottenere quello che qualsiasi Pubblica Amministrazione per legge è obbligata a dare! Nella Conferenza stampa vogliamo illustrare alcuni elementi inediti e sarà l’occasione per evidenziare l’operazione verità sulla Catania Ragusa. Una volta tanto riguardo alla crisi di Govemo si puo dire che non tutti i mali vengono per nuocere perché è l’occasione per rimettere in pista il progetto originario e far sì che nasca una strada che riduce notevolmente i rischi di incidenti mortali e che è fondamentale per lo sviluppo di questo territorio, impedendo che l’ingenuità, il pressappochismo o peggio ancora I’indifferenza di chi ha voluto coniare un sistema inedito cioè quello di stravolgere la realtà, trasformando i fatti negativi in fatti positivi e proclamando dunque uno sblocco dei cantieri che, così come dimostreremo nella prossima conferénza stampa, risulta un vero e proprio blocco dei cantieri”.

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