Notre Dame De Paris, 20th Anniversary: la prima nazionale agli Arcimboldi di Milano – RECENSIONE

Notre Dame De Paris, 20th Anniversary: la prima nazionale agli Arcimboldi di Milano – RECENSIONE

«Vivere per Amare. Amare quasi da Morire. Morire dalla voglia di Vivere. Amare, dare l’anima alla Vita. Morire dalla voglia di Vivere, con la voglia di Vivere». Si chiude con queste parole, cantate dal Maestro Riccardo Cocciante, la prima nazionale di “Notre Dame De Paris – 20th Anniversary“, andata in scena ieri sera al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Prodotta da Clemente Zard in collaborazione con Enzo Product Ltd e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, la tournée attraverserà la nostra penisola per celebrare i vent’anni di storia dell’opera popolare moderna più famosa al mondo, che ha debuttato per la prima volta il 14 marzo 2002 al Gran Teatro di Roma. Per l’occasione, sul palco ritroveremo il cast originale (2002), con Lola Ponce nei panni di Esmeralda e Giò Di Tonno che interpreterà Quasimodo. Al loro fianco: Vittorio Matteucci (Frollo),  Matteo Setti (Gringoire) e Graziano Galatone (Febo). Nei ruoli di Clopin e Fiordaliso troveremo invece Leonardo Di Minno e Tania Tuccinardi, che in alcune date lasceranno il palco a Marco Guerzoni e Claudia D’Ottavi (interpreti nel 2002, nda).

Notre Dame De Paris – 20th Anniversary: La Recensione

Vent’anni di storia e vent’anni di esperienza. Sul palco degli Arcimboldi si respira aria di casa e si percepisce la voglia del pubblico di vivere ancora la magia di questo spettacolo come fosse la prima volta. I personaggi sono gli stessi, ma con un bagaglio diverso: certamente più pesante, ma ricco di consapevolezza. Con il passare del tempo si sono infatti evoluti e sono cresciuti insieme ai loro interpreti. Lo spettacolo si arricchisce così di nuove sfumature, con un focus che non è più sulla performance vocale, bensì sulle emozioni provate dai personaggi. Il risultato? Un’opera musicale matura ed emotivamente intensa, che continua a far breccia nei cuori di milioni di spettatori, radunando a teatro generazioni tra loro molto diverse.

Sapiente è l’uso di luci e ombre, che mette in risalto la performance dei ballerini. Un esempio? “Cuore in me“, il brano in cui Febo è diviso tra due fiamme: Esmeralda e Fiordaliso. Alle sue spalle, il buio viene infatti squarciato da fasci di luce che illuminano, uno per volta, i singoli ballerini. La tecnica viene così messa a servizio dell’emozione ed il risultato è una performance altamente coinvolgente. Una menzione speciale va inoltre ad acrobati e ginnasti che incantano il pubblico sulle note de “La Festa dei Folli” e che danno vita alle campane di Notre Dame.

Con la firma inconfondibile di Riccardo Cocciante, “Notre Dame De Paris” vanta canzoni che sono ormai impresse nella memoria collettiva e che hanno scritto una pagina importantissima nella storia dell’opera musicale. Tra queste: “Il tempo delle cattedrali“, brano intramontabile che inquadra il contesto in cui è ambientata la vicenda; il sentito inno gitano “I Clandestini“; l’introspettiva “Ave Maria pagana” di Esmeralda; le tormentate “Mi distruggerai” e “Un prete innamorato“, che danno voce al dolore di Frollo; la cruda “Dio, ma quanto è ingiusto il mondo” e “Balla mia Esmeralda“, l’urlo disperato di Quasimodo alla morte della sua amata.

Notre Dame De Paris – 20th Anniversary: Le date del Tour

  • 3 marzo – 3 aprile 2022  Milano
  • 8 – 10 aprile 2022  Ancona
  • 15 – 18 aprile 2022  Jesolo (VE)
  • 5 – 8 maggio 2022  Firenze
  • 12 – 22 maggio 2022  Roma
  • 26 – 28 maggio 2022  Reggio Calabria
  • 9 – 12 giugno 2022  Lugano
  • 30 giugno – 3 luglio 2022  Genova
  • 22 – 24 luglio 2022   Lanciano (CH)
  • 27 – 31 luglio 2022  Ferrara
  • 5 – 7 agosto 2022  San Pancrazio Salentino (BR)
  • 12 – 14 agosto 2022  Pula (CA)
  • 18 – 24 agosto 2022  Palermo
  • 8 – 11 settembre 2022  Torre del Lago (LU)
  • 27 – 30 ottobre 2022  Napoli
  • 3 – 6 novembre 2022  Bari
  • 11 – 20 novembre 2022  Catania
  • 26 – 27 novembre 2022  Eboli (SA)
  • 2 – 4 dicembre 2022  Casalecchio di Reno (BO)
  • 9 – 11 dicembre 2022  Torino
  • 14 – 18 dicembre 2022  Trieste
PHOTO CREDIT: FRANCESCO PRANDONI
Articolo scritto a quattro mani da Lorenza Ferraro e Simona Zanoni
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