Noto, presentazione delle attività svolte nel 2018 dall’Ufficio diocesano per le Fragilità con Don Fortunato Di Noto e dall’Opam Opera di Promozione dell’Alfabetizzazione nel Mondo.

NOTO – Domani alle 11 nella Sala Stampa della Curia Vescovile di Noto (SR) si terrà la conferenza di presentazione delle attività svolte nel 2018 dall’Ufficio diocesano per le Fragilità con Don Fortunato Di Noto e dall’Opam Opera di Promozione dell’Alfabetizzazione nel Mondo. Interverranno don Fortunato Di Noto, vicario episcopale e direttore dell’ufficio per le fragilità e don Robert Ngongi, presidente nazionale dell’Opam. La conferenza sarà moderata da Massimiliano Casto, collaboratore di Avvenire, Radio Maria e Padre Pio tv. L’Ufficio Pastorale per le Fragilità si occupa dell’ascolto e dell’accoglienza per coloro che si trovano in situazioni di sofferenza legate ad: abusi sessuali, abusi fisici, maltrattamento, adescamento online, nuove dipendenze comportamentali (cyber dipendenza, ludopatie), problemi nelle relazioni familiari, malattia. Alla luce del Motu proprio di Papa Francesco: “Come una Chiesa amorevole” e che invitava i Vescovi ad essere “diligenti nel proteggere che sono i più deboli tra le persone a loro affidate”. È, nel panorama della Chiesa Italiana, il primo Ufficio pastorale per le fragilità, fortemente voluto dal Vescovo di Noto Mons. Staglianò, consapevole che una delle missioni della Chiesa è l’accoglienza degli ultimi e intende rafforzare e rendere operativo l’impegno per la protezione dei minori contro ogni forma di abuso e nell’accoglienza delle fragilità umane in genere, che devono essere appunto accolte, aiutate, comprese e accompagnate in un percorso di sana e seria guarigione per le persone vulnerabili. “Pensare che è il primo Ufficio Pastorale in Italia – dichiara don Di Noto – è un impegno ulteriore e come tutte le cose nuove sono sicuro che offrirà con intelligenza pastorale un aiuto concreto a chi è nel bisogno, nella sofferenza, a chi subisce ogni forma di abuso ed è ferito. Ringrazio il Vescovo Staglianò per aver dato alla mia persona questa fiducia e questo compito significato, non solo per la nostra Chiesa diocesana”. L’Opam, Opera di Promozione dell’Alfabetizzazione nel Mondo, è una associazione onlus di ispirazione cristiana e apartitica, che identifica nell’educazione e nell’istruzione gli strumenti privilegiati per sconfiggere la povertà, promuovere la dignità di ogni uomo, favorire l’autosviluppo dei Paesi del Sud del Mondo e uno Sviluppo Sostenibile per tutti. Dal suo nascere è inoltre impegnata a promuovere una cultura di pace attraverso l’educazione interculturale e favorendo relazioni di fraternità e reciprocità fra Nord e Sud del Mondo. “L’alfabetizzazione e l’istruzione – dichiara il presidente dell’Opam don Robert Ngongi – sono alla base di un pieno sviluppo delle potenzialità necessarie a ciascuno per affrontare la vita e il lavoro, da quello più umile fino alla ricerca scientifica di alta qualità. Noi abbiamo dunque il compito di richiamare la Chiesa intera sull’importanza di assicurare il pane dell’istruzione ai poveri. L’altra missione che abbiamo è quella di aiutare le Diocesi in cui vivono nostre sorelle e fratelli in condizioni disumane a operare nella trasparenza, affinché i progetti di istruzione diventino uno strumento per testimoniare l’autentica fedeltà di una Chiesa a servizio degli ultimi e non di una delle tante istituzione di potere che si servono dell’ignoranza dei popoli per soggiogarli”.

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