1

MATTEO FAUSTINI LIVE AL MEMO PER (CONDI)VIVERE EMOZIONI

L’immagine di un Matteo Faustini visibilmente commosso e tangibilmente grato è l’istantanea che il primo live dell’artista bresciano, tenutosi al MEMO Restaurant Music Club di Milano, ha regalato a tutti i presenti.

«Ciao anime, guardatevi attorno. La musica crea nodi tra cuori pensanti. Stasera per me siete metri quadrati di sogni solidi. Sapete, io credo che noi siamo pezzi di puzzle, tutti diversi, ma siamo nella stessa scatola. Siamo qui grazie alla musica che è l’impronta digitale dell’anima. Siamo nello stesso bosco ma in diversi sentieri; ognuno con le sue paure; ognuno con i suoi problemi. I miei difetti, le tue sfide, le nostre parti indifese. Ma quando mi sento veramente solo penso che nell’esser soli siamo insieme. Nella vita vince chi lascia più bene. Stasera lasciamo le gobbe fuori. Siamo qui per (condi)vivere emozioni e non dobbiamo vergognarci del nostro dolore perché grazie al dolore adesso so che le ferite sono crepe in cui stasera metteremo amore».

Un live di certo sorprendente sotto più punti di vista. La scaletta del concerto, infatti, ha visto Matteo interpretare, oltre ai brani del suo ultimo lavoro discografico “Figli delle Favole”, anche alcune cover tra le quali spiccano, per emotività e intensità, “Eppure sentire” di Elisa e “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia. Non poteva, poi, mancare una cover Disney; ed ecco che Faustini ha proposto una sua personalissima versione de “Il cerchio della vita”, canzone tratta dalla colonna sonora de “Il Re Leone”.

Matteo Faustini colpisce, ancora una volta, per la poliedricità vocale e per un modo tutto suo di tenere il palco. Quello è il suo posto, il luogo dove potersi sentire a casa. Con il suo pubblico ha un rapporto privilegiato: tra loro c’è una grande intesa. Matteo cerca costantemente lo sguardo della sua gente, in un continuo scambio di emozioni. “Occhi dentro occhi e prova a dirmi se un po’ mi riconosci” cantano i Negramaro in “Quel posto che non c’è”. Ecco, la sensazione percepita durante il live è proprio questa; quasi che non potendoci abbracciare i nostri occhi fossero diventati ancora più capaci di trasmettere emozioni e raccontare storie.

Una grande empatia e un pizzico di sana teatralità hanno, dunque, caratterizzato un live costruito su misura per Matteo il cui opening act è stato affidato a Francesca Miola, giovane interprete che ha portato sul palco del MEMO Restaurant una cover del Maestro Franco Battiato e “Amarsi non serve“, brano con il quale ha partecipato a Sanremo Giovani 2018.

Sul palco, insieme a Matteo, Fabrizio Bresciani alle chitarre, Emiliano Cava alla batteria e Stefano Vaccari alle tastiere. E proprio con Stefano – in risposta a chi negli anni gli ha più volte ripetuto: “le tue canzoni non vanno bene perché hanno sempre gli stessi quattro accordi” – il giovane cantautore ha improvvisato un mash-up di canzoni già note basate per lo più sugli stessi accordi: da “L’essenziale” di Marco Mengoni a “Sincerità” di Arisa, da “Non me lo so spiegare” di Tiziano Ferro a “Pokemon (Gotta Catch ‘em all)”.

«Allora tu sorridi perché il sorriso è una curva che raddrizza. Amerò senza difese e sarò come Ercole con le sue imprese. Questa vita è perfetta; è un po’ bella e un po’ bestia. Io lo faccio per me stesso perché a fare del bene poi si dorme meglio. Non sai quanto ti resta, guarda quanta bellezza».

Durante il concerto non sono mancate, infatti, alcune sorprese per l’artista: dalle fan action organizzate dal suo fan club sulle note di “Un po’ bella un po’ bestia”, “La bocca del cuore” e “Nel bene e nel male” al medley preparato dal coro di voci bianche “Filling the music” proveniente dalla Svizzera. Matteo Faustini ha, infine, chiuso il suo primo live con una dedica speciale:

«A chi ha il coraggio di mettere l’occhiale sul cuore. A chi vuole perdere centimetri di debolezze e chili di incertezze. A chi ama senza difese. A chi si prende cura del proprio grillo parlante. A chi ha delle cicatrici. A noi, figli delle favole».

MATTEO FAUSTINI LIVE (SCALETTA)

Vorrei (la rabbia soffice)
Un po’ bella un po’ bestia
L’amore esiste
Lieto fine
Eppure Sentire
Mash-up (leggi sopra, N.d.R.)
La bocca del cuore
Il cuore incassa forte
Il cerchio della vita
Il gobbo
Giudizi universali
Come lo stregatto
Sì lei è
Figli delle favole
Che sia benedetta
Nel bene e nel male