Marzamemi, XVIII edizione festival del Cinema di Frontiera, premiata l’attrice Donatella Finocchiaro

Marzamemi, XVIII edizione festival del Cinema di Frontiera, premiata l’attrice Donatella Finocchiaro

MARZAMEMI – Donatella Finocchiaro grande protagonista della seconda serata del Cinema di Frontiera. L’attrice catanese, reduce dal successo del film “Capri revolution” di Mario Martone, in concorso all’ultima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ieri sera, sul palco di piazza Regina Margherita, ha ricevuto il Premio Tafuri «perché fin dall’inizio della sua carriera ha saputo cogliere il meglio dello spirito del Festival e della sua terra». Il riconoscimento è stato consegnato da Corrada Campo Tafuri a un’emozionata Donatella Finocchiaro «felice di questo premio – ha detto l’attrice – perché quello di Marzarmemi è un Festival a cui sono molto legata, tanto da essere qui quasi ogni anno». Sul palco anche altri due talenti femminili, l’attrice turca Elit Iscan, madrina del Festival, e la regista ungherese Lili Nagy che, con il direttore del Cinema di Frontiera, Nello Correale, hanno presentato i due film in concorso proiettati ieri: “Florida Project – Un sogno chiamato Florida”di Sean Baker (Usa 2017, 115’) e “1945” di Ferenc Torok (Ungheria 2018, 97’). Ma quella di ieri è stata anche la giornata dedicata all’attuale situazione nelle zone di confine. Nell’ambito di “Chiacchiere sotto il fico”, nel cortile di Villadorata, l’incontro “Diari di frontiera” ha acceso i riflettori sulle modalità di narrazione di questa realtà in ambito cinematografico. Hanno partecipato all’evento: Daniela Zitarosa, consulente legale del progetto Child Protection Unit – Ventimiglia – Intersos; Marco Rotunno, communication PI Associate for Sicily – UNHCR Italy; Giulia Piccione, antropologa, autrice e produttrice; e i registi Francesca Commissari e Marco Piccarreda. L’incontro si è concluso con la proiezione del trailer di “The Journey” di Francesca Commissari. Nel loggione della tonnara, invece, per “Lampi sul Mediterraneo (Sicilia/Sicilie), è stato proiettato “Città Giardino” di Marco Piccarreda e Gaia Formenti. «Il film – ha spiegato Piccarreda – si interroga proprio su cosa sia la frontiera e dove si collochi. Esistono infatti frontiere molto più profonde, inafferrabili, di quelle costituite dal confine di un Paese, da un cancello o da un muro. Sono quelle interiori, che hanno a che fare con desideri, sogni, immaginazione e a volte sono frontiere molto più potenti e spaventose di quelle che invece si manifestano in un muro». E sempre alla Tonnara, mercoledì, è stata inaugurata la mostra “Resilience Mirror”, racconto fotografico affidato alla macchina di Salvo Alibrio che, attraverso 9 scatti, intende mostrare il processo di integrazione di altrettanti migranti, beneficiari di Progetti Sprar in Sicilia. La mostra è arricchita dall’installazione “Frontiere che accolgono” degli architetti Mariaveronica Bordieri e Chiara Valzer, un progetto di strutture temporanee di prima accoglienza per migranti al porto di Augusta e pubblicato nell’omonima tesi per il Politecnico di Torino. Tutti questi appuntamenti fanno parte di una rassegna, promossa e finanziata per il Cinema di Frontiera, da 8 Centri Sprar della provincia di Siracusa e curata da Sara Curcio Raiti e Sebastiana Dimartino. Ieri è stata inoltre inaugurata la III edizione della Frontiera del libro, curata da Gisella Calì, con l’incontro su “Majorana, a 80 anni dalla scomparsa” nell’ambito di cui è stato presentato il libro di Antonino Belluardo “Ettore Majorana. La fisica oltre l’Etnos. I ragazzi di via Panisperna”. Oltre all’autore del testo, è intervenuto Giovanni Cultrera, pronipote di Majorana. L’appuntamento con la Frontiera del libro è proseguito con la presentazione di “La perdonanza” di Daniela Gambino. Stasera, alle 22,30, al Largo della Balata, si terrà l’evento speciale – Spazio Musica e Cinema “Parole note live” a cura di Rosita Pignanelli: direttamente da Radio Capital, uno spettacolo della poesia che unisce testi emozionanti, musica e immagini. Maurizio Rossato fonda la ricercata sequenza di video al tappeto musicale su cui si stagliano le parole interpretate da Giancarlo Cattaneo. Grande attesa, domani, per la serata conclusiva del Cinema di Frontiera. Sul palco di piazza Regina Margherita saranno infatti premiati i lunghi e i corti, mentre dopo, l’appuntamento sarà con l’oramai collaudata tradizione del film muto con l’accompagnamento musicale dell’Ensemble Darshan. Per l’occasione, il pubblico della sala cinematografia più grande e più a Sud d’Europa potrà rivedere un capolavoro della cinematografia mondiale, la versione restaurata di “Tempi moderni” di Charlie Chaplin (Usa 1936, 82’). Ma ancora prima, alle 19,30, domani, sul palco principale del Cinema di Frontiera, sarà la volta dell’attesissimo “Poeti…Versi, canzoni, follie, improvvisazioni ed altre visioni”, il recital con Morgan canzoni dal vivo e Cosimo Damiano Damato voce recitante.

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