L’Ordine al Merito della Repubblica italiana (OMRI) il 3 marzo compie 70 anni.

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Sono trascorsi 70 anni dalla legge n. 178 del 3 marzo 1851,con la quale è stato istituito l’Ordine al Merito della Repubblica con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari».
Il Presidente della Repubblica può conferire l’onorificenza, di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate e per ragioni di cortesia internazionale
Dal 30 marzo 2001 sono in vigore le nuove decorazioni per le varie classi e gradi onorifici: Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone; Cavaliere di Gran Croce; Grande Ufficiale; Commendatore; Ufficiale; Cavaliere, detto anche Cavaliere della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica italiana è il capo dell’Ordine, retto da un Consiglio composto di un Cancelliere e sedici membri. La cancelleria dell’ordine ha sede a Roma e i colori dell’Ordine sono il verde e il rosso.
Le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica Italiana, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana.
In questi anni il Presidente Mattarella ha concesso con motu proprio presidenziale delle onorificenze al personale sanitario “per essersi distinto durante la pandemia Covid-19” e per particolari gesti eroici di servizio civile.
Alla Legge 3 marzo 1951, n. 178 ha fatto seguito il DPR 13 maggio 1952, n. 458 e il DPR 16 gennaio 2020, relativo alla determinazione numerica delle onorificenze.
L’elenco degli Insigniti conta 328.044 iscritti

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