Lentini, Violenza sulle donne, incontro all’Istituto “Alaimo” e al “Nervi”. Iniziative promosse dall’Ente Terzo Settore “Angeli”

Lentini, Violenza sulle donne, incontro all’Istituto “Alaimo” e al “Nervi”. Iniziative promosse dall’Ente Terzo Settore “Angeli”

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LENTINI. La violenza sulle donne non si ferma e le campagne di sensibilizzazione sono sempre più diffuse. Oggi si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e numerose sono a Lentini e Carlentini le manifestazioni sull’educazione al rispetto della persona e dei diritti delle donne e per contrastare quegli stereotipi di genere che sono poi alla base di una visione distorta del ruolo delle donne nella società. Due incontri sono stati organizzati dall’Ente Terzo Settore “Angeli” guidato dalla presidente Angela Maria Viscuso. Gli incontri sono stati organizzati con gli Istituti “Pierluigi Nervi”, Tecnico Industriale e “Alaimo” di Lentini due incontri con gli studenti e adulti per due momenti di riflessione sul tema: “Relazione di genere e cultura della violenza. Quando l’amore si trasforma in violenza”. Incontri per dire, insieme, no alla violenza sulle donne e all’indifferenza. I due incontri sono stati organizzati con il patrocino del comune di Lentini e in collaborazione con l’Associazione italiana “Krav Maga”, Associazione “Arti e strumenti da Combattimento”, Ente Nazionale sportivo italiano. Gli studenti, coordinati dalla docente Anna Di Mauro, referente Legalità dell’Istituto Alaimo, hanno presentato dei video realizzati dagli stessi studenti sulla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’incontro, che si è svolto all’Auditorium del Polivalente scolastico davanti a oltre duecentocinquanta studenti, moderato da Michele Ruma, è aperto con i saluti della dirigente scolastica Giusy Sanzaro, dalla docente Anna Di Mauro, referente legalità dell’Istituto Alaimo” e dalla presidente dell’Ente Terzo settore “Angeli” Angela Maria Viscuso. Poi la proiezione del video realizzato dagli studenti. Poi le relazioni di Andrea Monaco, dirigente del commissariato di Polizia di Lentini, di Giuseppe Raffa, pedagogista; responsabile ambulatorio Antibullismo dell’Asp di Ragusa e responsabile per il Sud del coordinamento nazionale Cyberbullismi, Salvatore Grasso, responsabile nazionale Asi, settore Arti e Strumenti da Combattimento e coordinatore tecnico nazionale della Federazione italiana Krav Maga e Valentina Nicotra, responsabile nazionale Fkm promozione sviluppo e difesa donna, la psicologa Sara Guzzardi, l’avvocato civilista Chiara Irene Pantò e penalista Maria Elisa Aloisi e la sovrintendente della Polizia di Stato Paola Bulgari, la vice presidente dell’Ente Terzo Settore “Angeli”. Nel corso dell’incontro Ciro Guercio, in arte Lebe, ha eseguito un brano dal titolo “Donna” e poi ancora il brano “Fragile” eseguito con Loid Virzì e il brano “Principessa”, cantato in lingua spagnola in coppia con Chiara Fisicaro. All’incontro oltre gli studenti hanno partecipato l’assessore alle Pari Opportunità del comune di Lentini Rita Brancato, il comandante della stazione dei carabinieri di Lentini Michele Misenti, il comandante della guardia di finanza Tenenza di Lentini Pietro Risuglia, i soci dell’associazione Anps di Lentini, guidati dal presidente Vincenzo Laezza. “La ricorrenza è stata istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con l’obiettivo di informare –ha detto la presidente dell’Ente Terzo Settore “Angeli” Angela Maria Viscuso – , sensibilizzare e prevenire un problema di cui oggi si continua a parlare incessantemente. I dati sono inquietanti: in tutto il mondo una donna su tre subisce violenza dai 15 anni in su e il 53% evita determinati luoghi per sfuggire a spiacevoli situazioni. Con violenza si intende lo stupro, le molestie, le discriminazioni e tutto ciò che di negativo avviene all’interno delle mura domestiche. Ancora oggi sono frequenti. Noi proprio in questo fine settimana abbiamo raccolto l’ennesima denuncia di una donna picchiata dal compagno e, dopo la lite, ricoverata all’ospedale di Lentini”. “Del resto i dati delle violenze hanno ormai raggiunto livelli d’allarme: ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza – ha aggiunto il dott. Andrea Monaco, dirigente del commissariato di Polizia di Lentini – solitamente il suo partner; 3 femminicidi su quattro avvengono in casa; il 63% degli stupri è commesso da un partner o ex partner. “La violenza non ha passaporto né classe sociale, ma spesso ha le chiavi di casa e si ripete nei tribunali e nelle istituzioni”. Dati confermati anche alla presentazione a Milano dell’iniziativa “Questo non è amore 2019” sulla violenza di genere: da dove emerge che vittime e carnefici sono per lo più italiani: le prime nell’80,2% dei casi, i responsabili nel 74% dei casi. Ed è stato confermato che l’82% delle volte chi fa violenza su una donna, è un volto amico: o il compagno o un conoscente. In aumento il numero dei femminicidi passati dal 37% del 2018 al 49% tra gennaio ed agosto 2019. Il 67% di queste vittime è straniero, e anche qui nel 61% dei casi l’autore è il partner. Per contrastare idealmente questa spirale di violenza, il corteo di Roma è aperto dalle donne e dai centri antiviolenza femministi, il cui lavoro “va riconosciuto, garantito e valorizzato””. Gli avvocati Chiara Pantò ed Elisa Aloisi hanno invece invitato a prevenire i comportamenti pericolosi ed evitare situazioni a rischio, mentre Giuseppe Raffa, pedagogista; responsabile ambulatorio Antibullismo dell’Asp di Ragusa e responsabile per il Sud del coordinamento nazionale Cyberbullismi ha sottolineato diversi aspetti della violenza. Salvatore Grasso, responsabile nazionale Asi, settore Arti e Strumenti da Combattimento e coordinatore tecnico nazionale della Federazione italiana Krav Maga e Valentina Nicotra, responsabile nazionale Fkm promozione sviluppo e difesa donna hanno simulato la difesa dalle violenze e la psicologa Sara Guzzardi ha parlato dell’aspetto puramente psicologico della donna e il percorso psicologico per uscirne. La sovrintendente della Polizia di Stato Paola Bulgari, la vice presidente dell’Ente Terzo Settore “Angeli” ha invitato le vittime alla denuncia. “La violenza sulle donne è una forma di discriminazione nei riguardi di ciò che è ritenuto il sesso debole da quello che si reputa sesso forte- ha detto l’avvocato Chiara Irene Pantò – , ma che in realtà non merita neppure di essere qualificato come essere vivente. La violenza sulle donne e’ ancora oggi il frutto dell’emarginazione sociale che vivono le donne e dell’arretratezza culturale nel considerare la donna una ‘res’, e non Un soggetto dotato di pari dignità. Per certi esseri, che definisco non appartenenti al genere umano ( perché di umano non hanno nulla, dato che non hanno altri mezzi se non la violenza fisica e la sopraffazione psicologica ) , la donna non ha libertà di autodeterminarsi, di interrompere una relazione amorosa , di dire semplicemente “NO”, di esprimere una opinione diversa, perché deve stare “zitta” in quanto soggetto inferiore . Se non cambiamo la concezione sociale della donna, se non promuoviamo un cambiamento dell’opinione pubblica sulle donne, se non Sensibilizziamo le nuove generazioni, per non reiterare gli errori del passato, non riusciremo a debellare questa emergenza sociale sempre più dilagante con toni sempre più accesi . Non basta intervenire sul piano della repressione dei reati, ma occorre agire nell’ottica della prevenzione e sensibilizzazione”.

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