LENTINI – “Negli ultimi giorni ho vissuto in prima persona l’esperienza di essere curata presso l’Ospedale di Lentini. Ho trovato competenza, attenzione, professionalità e umanità: elementi fondamentali che, in un momento delicato, fanno davvero la differenza.
E tutto questo senza il peso e lo stress di dovermi recare a Catania o in altre strutture lontane, con i disagi che ciò comporterebbe non solo per il paziente, ma anche per i familiari”. E’ il contenuto della lettera aperta della consigliera comunale del M5S Maria Consolo inviata alla nostra direzione che interviene in merigo alla riduzione dei posti letto del presidio ospedaliero di Lentini. “Purtroppo, mentre da più parti si proclama a parole che “l’ospedale non si tocca”, nella realtà assistiamo da tempo a un progressivo e silenzioso smantellamento*del nostro presidio sanitario – ha scritto la consigliera Maria Cunsolo -: riduzione di posti letto, declassamento di reparti, mancanza di investimenti e personale. Come cittadina lentinese e rappresentante politica del Movimento 5 Stelle, ritengo inaccettabile che un ospedale così importante per l’intero territorio – da Lentini a Carlentini, da Francofonte a Vizzini, da Buccheri a Scordia – venga abbandonato senza una reale assunzione di responsabilità.**
Per molti cittadini, l’ospedale di Lentini è l’unico punto di accesso rapido e concreto alle cure. Trasferirli a Catania o in strutture ancora più lontane significherebbe caricare ulteriormente famiglie già provate dalla malattia. Per questo chiedo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di andare oltre le dichiarazioni social e le prese di posizione di facciata: è tempo di agire concretamente. Si convochi il Consiglio comunale in adunanza aperta, si coinvolgano le associazioni, i comitati civici e tutti i cittadini. E soprattutto, si chiamino a rispondere pubblicamente i rappresentanti politici che a Palermo prendono decisioni che stanno portando alla chiusura dell’ospedale e che a Lentini fanno finta di difenderlo. La salute è un diritto fondamentale, non una bandiera da sventolare al bisogno. Difendere il nostro ospedale significa difendere la dignità di un intero territorio”.
