Lentini, Pon Alaimo “I  Luoghi del Cuore”, gli studenti visitano Palazzo Scammacca

Lentini, Pon Alaimo “I Luoghi del Cuore”, gli studenti visitano Palazzo Scammacca

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LENTINI – Giorno 15 giugno abbiamo visitato il palazzo comunale di Lentini o palazzo Scammacca, accompagnati dalla professoressa Tarantino e il presidente della proloco di Lentini Luca Fazzino. Da  subito il sig. Fazzino ha spiegato che inizialmente questo palazzo era di una nobile famiglia Lentinese, poi nel 900 divenne palazzo comunale. Il discorso si è poi incentrato sull’importanza di non avere paura di dire la verità e non temere di pronunciare alcuna parola se sia verità, riassumendo in un solo  vocabolo: “Legalità”. La prima tappa all’interno del comune di Lentini è stata l’Aula consiliare, dove abbiamo avuto modo di osservare gli splendidi quadri, alcuni di Franco Condorelli,  molto importanti e antichi, che vi sono all’interno della stanza. Il Signor Fazzino ci ha spiegato che è il luogo nella quale si riuniscono tutti i consiglieri e delegazioni che devono sottoporre dei problemi o proposte alla rappresentanza della città, e cioè al sindaco. Subito dopo ci siamo spostati al piano superiore del comune, una volta salito l’ultimo gradino, di fronte all’entrata del piano abbiamo visto un grande bassorilievo nella roccia che rappresentava con le date, alcuni dei Lentinesi più importanti  che hanno lasciato inciso il proprio nome  nella storia  grazie al loro operato e alle loro gesta, alcuni di questi sono Jacopo Da Lentini, il Conte Alaimo, Riccardo Da Lentini e molti altri.

In fine per concludere il giro all’interno del Comune Lentinese ci siamo spostati in una stanza molto antica. Essendosi mantenuta in buono stato ci da anche l’idea di com’era un tempo il palazzo Scammacca. Il presidente della proloco ci ha poi dato delle delucidazioni sulla localizzazione della Lentini antica, di come prima la città si ergesse su delle alture e di come si sia spostata nel punto in cui è ora e cioè al di sotto addirittura del livello del mare.

In seguito abbiamo percorso alcune delle vie più importanti e antiche della città come: via Lisso, via Paradiso e via San Francesco D’Assisi. Passando per queste via abbiamo potuto ammirare dei graffiti nei muri che raffigurano scene di leggende siciliane, personaggi storici molto famosi oppure delle rappresentazioni astratte che si estendono per tutte queste vie, che grazie a queste opere d’arte, danno vita a queste vie, che per troppo tempo sono state lasciate a loro stesse senza un minimo di riguardo per esse e la  storia che ci consegnano dopo molti millenni. Questo ci ha fatto capire quanto il nostro territorio abbia bisogno di noi giovani, e di come la cultura che è insidiata nella nostra città abbia bisogno di essere valorizzata di più di quanto non si sia mai fatto finora.

 

Amara Francesco

Bosco Christian

Briganti Riccardo Maria

Cormaci Simone

Fioretti Samuele

Magno Matteo Giuseppe

Piccolo Aurora.

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