Lentini, i giovani cosa voglio dire oggi al mondo

Lentini, i giovani cosa voglio dire oggi al mondo

LENTINI – Parole chiave per sintetizzare le speranze degli studenti che si affacciano al mondo. La costanza serve a lavorare per raggiungere un obiettivo. Non si può avere tutto e subito, soprattutto nella relazioni con gli altri. Il nostro messaggio è di essere aperti nei confronti degli altri e delle loro opinioni, di non dover pensare sempre a qualcosa da dire, ma di riflettere quando parliamo con gli altri per rispondergli solo dopo aver ascoltato attentamente. Per ascoltare, bisogna stare in silenzio e concentrarci sulle parole e sui gesti altrui.  E poi, vorremmo essere tolleranti nei confronti delle opinioni che non condividiamo. Dalla diversità scaturisce crescita e riflessione. Se la pensassimo tutti allo stesso modo non andremmo da nessuna parte, per cui siamo aperti al confronto per migliorarci.

<strong>Dall’inclusione alla comprensione al silenzio alla libertà, tolleranza e affetto.</strong>

La libertà è il valore sul quale si basa la nostra società ed è ciò che ci permette di esprimerci ed essere noi stessi, tuttavia bisogna precisare, in relazione alla tolleranza, che la libertà di chiunque incontra un limite nel momento in cui va a ledere quella altrui. Ma nella vita di tutti i giorni non bastano solo libertà e tolleranza poiché la nostra esistenza si rivelerebbe vuota in assenza dell’affetto di ogni genere: tra amici, innamorati, familiari e animali domestici. Potremmo avere paura di mostrare troppo affetto perché temiamo che le altre persone non ci ricambino, ma dovremmo incentrare la nostra esistenza sul dare affetto perché solo così potremo avere la libertà di fare del bene in un ambiente in cui tutti ci rispettiamo. Libertà, tolleranza e affetto sono gli elementi chiave di una vita sociale soddisfacente e felice.

<strong>Ed infine alla comunità salute e speranza </strong>

Gli ultimi anni di pandemia non ci hanno permesso di socializzare e stare a contatto con gli altri. La salvaguardia della nostra salute a causa dell’emergenza sanitaria ha provocato la mancata socializzazione tra le persone. La fine della pandemia rappresenta per tutti una speranza, quella di uscire da questo stato di emergenza e riprendere il più possibile una vita “normale” senza la paura di contagiarsi stando a contatto con gli altri e potendo riabbracciare  le persone care.

(Hanno collaborato: Riccardo Pantò, Sveva Fiorito, Rachele Geraci, Leonard Brühl, Mattina Vinciguerra, Tommaso Messina, Chiara Battiato, Syria Rodilosso, Claudia Monaco, Simone Guzzone, Diletta Tondo, Giuseppe Cormaci della classe IV F) (foto. Sveva Fiorito)

 

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