LENTINI – Una cartuccia da fucile è stata rinvenuta nei corridoi dell’Istituto Superiore “Nervi Alaimo” di Lentini. Un atto intimidatorio che accresce l’allarme nella zona nord della provincia di Siracusa e scuote il mondo delle istituzioni locali, già attraversato da un clima di forte tensione. A denunciare l’accaduto è stata la dirigente dell’Istituto superiore Giusy Sanzaro, che ha informato il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e regionale e i carabinieri della locale stazione.
Non è chiaro se il bossolo fosse accompagnato da un messaggio. La scoperta, sulla quale la dirigente e il personale scolastico mantengono il massimo riserbo, ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza: sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno sequestrato la cartuccia e avviato gli accertamenti, condotti con estrema discrezione per ricostruire il contesto e individuare i responsabili. L’episodio arriva a una settimana esatta dalla minaccia indirizzata al sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, al quale era stato recapitato un bossolo insieme a un testo dal contenuto esplicitamente intimidatorio. Due fatti distinti ma ravvicinati, che sembrano suggerire un filo conduttore e alimentano l’ipotesi di una strategia mirata contro le istituzioni pubbliche, colpendo scuola e amministrazioni locali e rafforzando un quadro di preoccupante diffusione delle minacce. Sull’ episodio è intervenuta l’associazione nazionale presidi, Pinella Giuffrida. .Alla luce della sequenza di minacce, il prefetto di Siracusa ha convocato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ritenendo necessario monitorare l’evoluzione della situazione e rafforzare il coordinamento tra le forze dell’ordine. Le indagini restano affidate alla magistratura e agli organi investigativi competenti. Il segnale delle istituzioni è netto: lo Stato c’è. Ogni dettaglio potrà rivelarsi decisivo per comprendere se dietro questi episodi si celi un disegno più ampio.
