Le parole di Bagnasco alla fine del Convegno ecclesiale di Firenze

2.200 delegati delle 226 diocesi di tutta Italia, per oltre la metà laici,che hanno partecipato al quinto Convegno ecclesiale dal titolo “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.

Il discorso del cardinal Bagnasco parla di un Cammino sinodale facendo riferimento al discorso di papa Francesco ai delegati nella Cattedrale di Firenze che “andrà meditato con attenzione, quale premessa per riprendere, su suo invito, l’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium nelle nostre comunità, fino a trarre da essa criteri pratici con cui attuarne le disposizioni”.

Bagnasco punta sull’aspetto toccato dal santo Padre “la centralità di Gesù” nella quale scoprire “i tratti del volto autentico dell’uomo” per “portare il nostro contributo alla piena umanizzazione della società”.
L’impegno a un’inclusione sociale che ha a cuore innanzitutto i poveri. Tale impegno operoso muove da un costante riferimento alla persona di Gesù Cristo, modello e maestro di umanità, che dell’uomo è il prototipo e il compimento”.

Poi il cardinale traccia le “5 Vie”per una Chiesa sempre più missionaria, che sia una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza”. Che annunci  la persona e le parole del Signore, abitare la realtà e il territorio. “Con questo spirito facciamo ritorno alle nostre Chiese e ai nostri territori, senza la paura di guardare in faccia la realtà – anche le ombre -, ma con la lieta certezza di chi riconosce, anche nella complessità del nostro tempo, la presenza operosa dello Spirito Santo, la fedeltà di Dio al mondo”.

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