“LA TERRA DEI MIEI FIGLI”: L’INTERVISTA A FABIO CURTO

PDFPrint

Dopo il trionfo a Musicultura 2020, in cui è stato decretato Vincitore Assoluto con il singolo “Domenica”, il cantautore e polistrumentista Fabio Curto rilascia un nuovo brano, “La terra dei miei figli”, in cui il suo stile e il suo spirito musicale incontrano la collaborazione di due maestri del folk italiano: Stefano “Cisco” Belotti e Francesco Moneti in arte “Fry”.

«“La Terra dei miei Figli” è ispirato a una storia vera, al sogno di un padre e di una madre rivolto ad una vita libera, in armonia con il duro lavoro, l’alternarsi delle stagioni, gli animali e la saggezza della natura in tutta la sua maestosa bellezza. Il taglio folk vigoroso e melanconico, reso tale anche grazie alla presenza di colonne portanti del folk italiano come Cisco e Fry, accompagna attimi di quella preziosa avventura rimasta ora nelle mani dei propri figli come una fiaccola accesa nella notte, quella notte che “prima o dopo passerà” mentre il vento corre ed il tempo sorride ai ricordi anche quando la mancanza trascina il cuore in mezzo alla tempesta».

Il brano, preludio a un nuovo album di inediti, è accompagnato da un videoclip in cui l’artista continua a celebrare le bellezze della sua terra, la Calabria. Il video è, infatti, ambientato nella cornice della Sila Greca, sulla scia del precedente “L’Altopiano”, già impreziosito dalle suggestive immagini del Parco Nazionale della Sila.

ASCOLTA L’INTERVISTA A FABIO CURTO:

https://www.radiounavocevicina.it/main/wp-content/uploads/2020/12/Edit-intervista-a-Fabio-Curto.mp3?_=2

LA TERRA DEI MIEI FIGLI|TESTO

Ho aspettato così a lungo
Che arrivasse il mio momento
Così a lungo che ho fatto il pelo bianco

Ho piantato le radici saldamente in questo posto
E ho passato i pomeriggi a maledirlo

Ho raccolto troppo presto
Le provviste per l’inverno
E l’inverno ora tardi a farsi largo

Ho cantato per non dimenticare la mia voce
Quella voce che piaceva solo a te

Ho cercato di far sì che il tuo ricordo mi donasse
Quella forza di cui non so più il sapore

Gli anni sembrano minuti
Quando rimaniamo soli
Ma la notte a volte no non passa mai

Ho cresciuto i nostri figli
Come fiori in mezzo al campo
Sorridendo alla fragilità dell’attimo

Gli ho insegnato quei valori
In cui noi credevamo insieme
L’esperienza vale sempre uno spavento

Ho cercato di far finta
Che l’assenza fosse un’altra vicinanza
Da accettare con dolcezza
Ora che sono lontano
Guardo ancora quella quercia
Sotto quella quercia ho chiesto la tua mano
Sotto quella quercia avevi scelto me

Ed il vento corre
E il cuore lo sa
Ed il tempo sorriderà ai miei ricordi
La terra dei miei figli

Ed il vento corre
E il cuore saprà
Che per sempre proteggerò i miei ricordi
La terra dei miei figli

Sogno ancora i tuoi capelli
Che mi passano sul volto
Mentre annusi le foglie di castagno

E ti guardo sorridendo mentre il velo dell’inverno
Si abbandona leggero dal tuo fianco

Sogno ancora quei silenzi
Dentro ai quali c’era tutto
Tutto quello che serviva in quel momento

Gli anni sembrano minuti
Quando rimaniamo soli
Ma la notte prima o dopo passerà
Ma la notte prima o dopo passerà

Ed il vento corre
E il cuore lo sa
Ed il tempo sorriderà ai miei ricordi
La terra dei miei figli

Ed il vento corre
E il cuore saprà
Che per sempre proteggerò i miei ricordi
La terra dei miei figli

LA TERRA DEI MIEI FIGLI|VIDEOCLIP

 

Open chat
Ciao,
chiedici la tua canzone
Exit mobile version