AVOLA – Un fenomeno spesso ignorato: bambini di pochi anni e
neonati uccisi dai genitori per raptus o disagio. Nel recente caso del Tirolo un bimbo di tre anni è
stato picchiato e rinchiuso dai genitori fino alla morte.
292 bambini uccisi negli ultimi dieci anni, uccisi spesso dagli stessi genitori.
Sono i dati forniti dall’Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto che non usa mezzi termini:
«accanto al femminicidio, ogni giorno si consuma un’altra tragedia, spesso ignorata: un vero e
proprio “bambinicidio”.»
Secondo Meter, con esperienza trentennale e da anni a contatto con istituzioni e società educanti, in
Italia ogni settimana una madre o un padre uccidono o tentano di uccidere 2 o 3 figli, con una media
di circa 100 bambini vittime o presunte vittime in un anno.
Raptus, conflitti tra i genitori per le separazioni, situazioni di disagio, sono queste le principali
motivazioni di questi orrori tra le mura domestiche. Ci sono poi le stragi legate a disturbi di
personalità in cui spesso vengono sterminate intere famiglie e i bambini si trovano ad essere le
vittime. Come è successo in Tirolo, dove un bambino di tre anni è stato torturato e ucciso dai suoi
genitori.
TRIESTE, MADRE UCCIDE IL FIGLIO DI 9 ANNI
A Muggia (Trieste), una tragedia ha lasciato la comunità sotto choc: una madre di 55 anni, di
origine ucraina, ha ucciso il figlio di nove anni tagliandogli la gola, nell’abitazione della donna.
Il bambino, affidato al padre in seguito alla separazione dei genitori, avrebbe dovuto essere
consegnato a lui alle 21 di ieri sera. Non riuscendo a contattare la donna, il padre ha allertato le
forze dell’ordine, che sono intervenute intorno alle 22. All’ingresso nell’appartamento, il corpo del
piccolo era già privo di vita e si trovava in bagno. La madre, in stato di choc e con tagli alle braccia
legati a un tentativo di suicidio, è stata condotta all’ospedale di Cattinara.
La donna era seguita da tempo dal Centro di salute mentale e l’intera famiglia risultava seguita dai
servizi sociali del Comune di Muggia da anni.
IL RECENTE CASO IN TIROLO
Pochi giorni fa, l’Europa è stata scossa da un nuovo caso di infanticidio in Tirolo. Un bambino di
tre anni è stato torturato e ucciso dai propri genitori, rinchiuso al buio, picchiato e costretto a restare
nudo per giorni dentro un cassetto, privato di cibo fino a pesare meno della metà del normale per la
sua età.
La procura di Innsbruck ha ricostruito una vicenda drammatica: i genitori, entrambi giovani e in
gravi difficoltà economiche, si erano rifugiati in un “mondo di fantasia”, arrivando a credere che un
demone nel corpo del figlio fosse la causa delle loro disgrazie. La magistratura li accusa di
omicidio, tortura e sequestro di persona, e le perizie psichiatriche confermano la piena imputabilità.
