IL SUCCESSO INIZIA DALLA SCELTA…

IL SUCCESSO INIZIA DALLA SCELTA…

…DEL COACH!

Quanto tempo hai perso dietro a qualcosa di inefficace? Quante volte hai creduto di non essere all’altezza e che la responsabilità fosse tua? Quante volte ti sei privato ti qualcosa di troppo, senza che fosse necessario? Ed ancora, quante volte hai danneggiato la tua serenità? 

Tante, troppe volte. La mia risposta è la stessa per ogni domanda. Quattro domande ed una sola risposta. Tante domande ed altrettanti rapporti interrotti con preparatori, personal, nutrizionisti e/o dietologi. Quattro domande, alle quali ne aggiungerei una quinta ed una sesta: quante volte non ti sei sentito compreso e capito?  E quante volte, ti è mancata la giusta motivazione?  Anche in questo caso, stessa risposta.

Per te che mi stai leggendo, lo so bene che non sei abituato a questa tipologia di articolo (ma l’abitudine, ogni tanto va stravolta!). So che ti saresti aspettato un inizio un po’ più travolgente. Ti assicuro però che, anche questa volta, c’è tanto di emozionale quanto di personale. C’è tanto della Veronica attenta e della Veronica che non si dimentica neppure un istante del suo percorso di body trasformation che l’ha portata ad essere la Veronica di oggi.

Cos’ha di diverso la Veronica di oggi, rispetto a quella di 11 anni fa? D’istinto sorrido e scrivo un biondo più accesso, un taglio più deciso, e un va***lo più facile. Poi, Raya mi viene vicino con una corda e, aggiungo: la Veronica di oggi ha molta più pazienza. Molta più testa. Molto più cuore (soprattutto per gli altri!).

Il successo inizia dalla scelta…

da una qualsiasi scelta possa portarci al raggiungimento di un obietto. Sia esso un obiettivo personale o professionale. Sia esso una relazione a due, quindi sentimentale. In quest’ultimo caso, a mio avviso, il successo sta nel ricercare la complicità e la semplicità, quindi l’essenza di tutto: la felicità. 

…del coach. 

Ed eccoci al motivo che mi ha spinto oggi a scrivere un pezzo un po’ diverso dal solito. In realtà ho scritto e riscritto, corretto e riletto mille volte. Poi alla fine hanno prevalso le mie mille sensazioni ed emozioni che mi coinvolgono con la stessa intensità ogni qual volta c’è passione. La passione è il motore di tutto.

Allo stesso livello tanta professionalità e serietà. Tanta umanità, tanto coinvolgimento, divertimento e cazzimma. Consentitemelo pure, perché certe cose vanno dette (e scritte!) senza girarci intorno.

Credo che insegnare sia un’arte a tutti gli effetti. Trasmettere nozioni, e allo stesso tempo, passione ed emozione non sia facile. L’apprendimento funziona, solo se il Maestro è in grado di coinvolgerti e di lasciarti qualcosa. E a me, il mio coach Giuseppe Romano (Team Romano) in pochissimo tempo è riuscito a trasmettermi tutto ciò.  Soprattutto post seminario tenutosi a Catania (Palestra Workout) lo scorso weekend.

“Sono un personal trainer e negli ultimi anni mi sono specializzato come preparatore per i ragazzi che vogliono calcare i palcoscenici di gara”. Scrive così di se il coach, poi i numeri e i risultati fanno tutto il resto non sono di certo io, semplice appassionata, a dover aggiungere altro.

Posso però aggiungere altro, su quello che è stato il mio percorso psicofisico che mi ha portato oggi, aprile 2022, ad uno stato di  BenEssere mai avuto negli ultimi anni.

Sicuramente aver sgombrato la testa da tante fissazioni mi ha aiutata sotto tantissimi punti di vista. Da qui quindi, la decisione di contattare il coach Romano. Quindi la possibilità di entrare in un Team come il suo, seppur non da atleta ma da semplice appassionata, è stata la svolta.

Una grande responsabilità? Sì. Una grande motivazione? Di più. Ecco perchè mi sento di ripetere sempre che la motivazione, la passione, le emozioni fanno la differenza in tutto e per tutto.

Che possa essere un hobby, un lavoro, una relazione, una sfida con se stessi. Se non si è smossi da qualcosa di realmente forte, profondo e viscerale, difficilmente si riesce a dare il meglio di se stessi. Convincersi che possa essere così è la cosa più semplice, credetemi. Poi però i risultati? Gli obiettivi? Quando tardano ad arrivare. Quando non arrivano è necessario un esame di coscienza.

In quanti abbiamo l’umiltà di farlo?

Difficile, generalmente, che qualcuno possa ammettere un errore, una défaillance, e fare mea culpa, soprattutto in un settore tanto voga, specie nell’ultimissimo periodo, come quello del fitness.

Raccontando in questi mesi la mia storia di body trasformation, mi sono spesso soffermata sull’importanza di avere dei protocolli personalizzati; perchè. come ben sappiamo, ognuno di noi ha delle prerogative e delle esigenze differenti. Ognuno di noi ha delle potenzialità uniche ed su quelle che un bravo coach e un bravo nutrizionista deve puntare. 

Ecco quindi che la professionalità deve essere IL requisito primario nel momento in cui si sceglie il proprio coach, la propria guida.

Sia chiaro, quando parlo di personal non intendo l’strutture di sala della palestra nella quale ci alleniamo. In quel caso è sbagliato pretendere da quella figura professionale attenzioni costanti e, così per intenderci, esclusive. 

E’, quasi, implicito che il professionista debba essere professionale, ma…

non è sempre così: molte volte, infatti, s’innescano interessi che vanno aldilà della figura professionale ed è proprio lì che si fa danno. Spesso gli interessi economici prevalgono su tutto, persino sulla salute del dell’atleta. 

Atleta che, improvvisamente, diventa cliente e, quindi, un numero. Ahimè, è triste ma (spesso!) è così. Ecco allora che i rapporti s’interrompono e che ci si sente sbagliati. Ecco allora tutte le domande che, tante volte, mi sono posta e con le quali ho iniziato questo pezzo. 

Il ponte tra l’obiettivo e il risultato è la disciplina. Il ponte tra il professionista e l’atleta è la fiducia. Quando manca uno di questi elementi, il ponte, inevitabilmente, crolla. 

E questo ahimè succede! Succede e stop. Non andiamo a rincorrere i perchè e i come. Piuttosto interveniamo per riprendere in mano la nostra strada verso il successo. Il nostro successo, il nostro obiettivo.

Perchè ricordati che non esistono obiettivi grandi e obietti piccoli.  

Ecco che allora mi sento di dirti una cosa, e lo faccio con estrema sincerità: non accontentarti di poco, vali tanto, anzi di più. Per tutte quelle volte in cui ti sei sentit* SBAGLIAT* c’è ne sarà sempre una in in più per il quale hai il diritto di sentirti SPECIALE. Così come lo sono e saranno i tuoi obiettivi.

Con un pizzico di fiducia in più e con affianco le persone giuste (eh si, un pizzico di fiducia occorre averlo sempre!) ho scoperto di valere tanto, probabilmente di più di quanto ho sempre pensato.

Non commettere errori, non abbatterti, non farti condizionare dalla foto social di turno. Non farlo non serve a nulla. Dicevo ad una persona qualche giorno fa’: “i social, instagram in particolare modo, sono tanto utili quanto distruttivi”. Non abbiamo bisogno di autodistruggerci, anzi.

Quando lo reputi opportuno, fai come ho fatto molte volte io: fermati un attimo, respira e prosegui verso il tuo obiettivo. Non importa se lasci qualcosa o qualcuno. La cosa importante è che tu prosegua a tutto cuore, polmoni e testa alla ricerca del tuo BenEssere con affianco professionisti veri, in grado di motivarti, incoraggiarti e sostenerti nel momento giusto. Perchè il resto devi farlo tu.

Per tutto ciò che ho scritto, oggi mi sento stra fortunata per l’opportunità concessami dal coach!

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