“IL DONO DELL’UBIQUITÀ”: L’INTERVISTA A CAROLINA BUBBICO

“IL DONO DELL’UBIQUITÀ”: L’INTERVISTA A CAROLINA BUBBICO

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Disponibile dal 2 ottobre sulle principali piattaforme di streaming e downloading, “Il dono dell’ubiquità” è il nuovo album di Carolina Bubbico – cantante, pianista, arrangiatrice e direttrice d’orchestra – pubblicato da Sun Village Records con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione di I.R.D..

A distanza di cinque anni dal precedente lavoro discografico, l’artista ritorna con un album che è, soprattutto, una dichiarazione di intenti. Con “Il dono dell’ubiquità” – che è stato anticipato dal singolo “Bimba” – Carolina viene, infatti, allo scoperto dichiarando la sua “ubiquità musicale”. Notevole è la capacità di spaziare dallo swing al soul, dal jazz all’elettronica per poi soffermarsi sul cantautorato in canzoni come “Santa Croce Liberata” e “Margherita”. Il tutto senza mai perdere un briciolo di credibilità. Di fatto, l’artista pugliese è riuscita a far coesistere, all’interno del suo album, generi musicali molto diversi tra loro garantendo, però, una coerenza di fondo. Ogni scelta, dunque, non è mai casuale ma frutto di un’urgenza creativa. Proporre un album contenente quindici brani è, perciò, molto rischioso ma, nel caso di Carolina, si tratta di una scelta obbligata. Bloccare il flusso creativo sarebbe stato, infatti, un errore ben peggiore.

Realizzato con il supporto artistico e tecnico del fratello Filippo Bubbico, che ha prodotto l’intero album, “Il dono dell’ubiquità” raccoglie i frutti delle numerose collaborazioni avviate nel corso degli anni da Carolina. Sono stati infatti coinvolti, nelle registrazioni, numerosi musicisti nazionali ed internazionali: Baba Sissoko, Michael Mayo, Abdissa Assefa, Simon Moullier, Redi Hasa, Sud Sound System, Speaker Cenzou, Serena Brancale, Davide Shorty, Rachele Andrioli, Nando Di Modugno, Giovanni Chirico, Clara Calignano, Antonio De Marianis, Manu Funk, Morris Pellizzari, Paco Carrieri, oltre ai compagni di sempre Luca Alemanno, Federico Pecoraro, Dario Congedo.

Le canzoni ritraggono quadri di vita vissuta attraverso personaggi reali e immaginari, raccontando la complessità dell’animo umano, attraverso temi universali. “Il dono dell’ubiquità” è, dunque, un viaggio interiore ma è anche e soprattutto un viaggio in giro per il mondo alla scoperta di nuove sonorità. Non manca, infine, un inno a tutti i sud del mondo che, in “Voyage”, danzano insieme mentre in “Italianità” troviamo “un omaggio ai dialetti italiani che conservano e custodiscono la storia dei nostri antenati, delle terre abitate dai popoli, e le loro saggezze da tramandare”.

Quindi mettetevi comodi, allacciate le cinture e…BUON VIAGGIO!!!

ASCOLTA L’INTERVISTA A CAROLINA BUBBICO:

IL DONO DELL’UBIQUITÀ|TRACKLIST

1. Bimba
2. Hey Mama
3. Il Dono Dell’Ubiquità
4. Beverly Hills (feat Michael Mayo)
5. Baby
6. Amore Infinito
7. Italianità (feat Sud Sound System, Davide Shorty, Serena Brancale, Speaker Cenzou)
8. Skit, pt. 1
9. Margherita
10. Respirare
11. Jungle
12. Tabù
13. Santa Croce Liberata (feat Redi Hasa)
14. Voyage (feat Baba Sissoko, Rachele Andrioli)
15. Skit 2

BIMBA|TESTO

Rit:
Bimba
notte dopo notte fai la bimba
Ti vedi con la tuta o col tailleur
Bimba
notte dopo notte hai una scusa
ma non importa che vestito avrai

Sono fuori di me
non c’è niente di elettrizzante
Voglio qualcosa di più
che renda tutto meno fatiscente
Ehi c’è qualcosa laggiù
che ha il sapore di gin e tonica
Tutti vanno di là (chi se ne fotte)
Non sarà meglio tirare a sorte?
C’è la partita in un bar (chi se ne fotte)
La tiritera che va avanti ogni notte
C’è un party fuori città (è mezzanotte)
Quasi quasi mi faccio un altro drink

Rit.

Spendi tutti i soldi per lei
non importa chi sei
e anche se l’hai fatto ieri
lei ci ripenserà
Guarda come muove le mani
Lei ti legge i pensieri
Ma non c’è niente da sapere
che non sa già
Esci fuori di casa senza alcuno stimolo
Vai nel vicolo dove ti trovavi ieri
Lei ti ribeccherà
Chiacchiere da bar che non fanno male
Prova a diventare
il migliore cavaliere della città

Non so più dove sono
sento le voci di un coro
cantare per strada vecchie canzoni
Sulla strada di fronte luci colorate
e un profumo di menta e ginger beer
Braccialetti per il mare, accendini rotti
C’è l’indiano dei cuori, l’uomo dei ritratti
Una foto col Vip, sempre molto chic
Sorridono le labbra in vetrina
mentre la cannella sui bicchieri vola
Quella l’ho già vista ad una festa
o non ricordo bene, in giro con il cane
Un tipo brizzolato che mi chiede d’accendere
Il suono di quei tacchi che si sanno difendere
Stop!
Alle tre di notte tutto tace
Prego, possiamo andare in pace

Rit.

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