Giornata Internazionale per l’ eliminazione della violenza contro le donne:  “Rispetto ed Educazione”

Giornata Internazionale per l’ eliminazione della violenza contro le donne: “Rispetto ed Educazione”

Questa mia pagina di diario quotidiano decido di condividerla con Voi, con ognuno di Voi. Uomini e Donne, Maschi e Femmine. Genitori e non, poco importa. Questa giornata nasce per educare quando, in realtà, dovremmo già essere ben educati al rispetto nel suo termine più ampio e universale. E non solo nei confronti della donna.
RISPETTO ed EDUCAZIONE vanno a braccetto…ops, andavano a braccetto, perché oggigiorno va tutto al contrario ma, non è tutto sbagliato. Siamo noi quelli sbagliati per come (non) ci educhiamo in maniera disfunzionale e scegliamo convinti di far bene, piuttosto che chiedere aiuto.
Nella famiglia d’origine, tante volte nascono dei traumi che si trascinano nel tempo e addirittura negli anni. Tali rimangono perché non vengono   mai considerati tali e, quindi, affrontati metabolizzati e superati (con tempi, modi e terapie, personalizzati).
C’è chi crede che sviluppare un “carattere forte” equivale ad essere autoritario senza neppure accorgersene. C’è chi vive, con l’idea che avere personalità (come siamo soliti a definirci al giorno d’oggi) faccia rima l’enfatizzare il proprio ego al tal punto da vivere solo per tutto ciò che porti ad enfatizzare quella finta identità.
C’è chi crede a talmente tante cose del proprio carattere che “quando perde il controllo” crede che la donna, la SUA donna, possa diventare valvola di sfogo. Possa essere LEI la persona sulla quale (o contro la quale) scaricare tutta la propria rabbia repressa. Tutti i propri traumi, tutte le proprie frustrazioni. Noi donne, non siamo stupide, non siamo ignoranti, non siamo niente di quello che dall’esterno possa sembrare, delle volte siamo soltanto spaventate.
Noi donne, diventiamo vittime senza neppure rendercene conto, pur avendo momenti di lucidità in cui si riesce ad avere un quadro chiaro della realtà.
Realtà che questi soggetti malati, sono bravissimi a raggirare a loro piacimento, Si entra in un vortice, in un tunnel che solo diventando ghiaccio e armandoti di coraggio riesci ad affrontare. Poi non è tutto facile, ma se ne “esci” VIVA puoi tutto. Sì, puoi tutto.
Ti ritroverai a ricostruirti, a spezzarti di nuovo e a ricostruirti ancora, e poi ancora.
E lui? Lui avrà la coscienza apposto, perché magari è stato “solo” un’episodio, un periodo di stress gestito male. Ecco che diventa fondamentale non vergognarsi dell’essere stat* vittima; non aver paura di parlare con qualcuno e poi denunciare, senza aspettare che possa cambiare che possa essere tu il problema, l’errore. No, ti assicuro, non lo sei. E meriti di essere trattata da regina. Perché lo sei.