di Alice Lopresti
FRANCOFONTE– Un taglio del nastro che sa di comunità e partecipazione attiva. Dopo lo slittamento causato dall’allerta meteo che ha imposto la chiusura delle scuole per tre giorni, ieri mattina il Plesso “Dante Alighieri”, sede centrale del II Istituto Comprensivo, ha finalmente svelato il suo nuovo volto. Al centro dell’iniziativa, la riqualificazione a “costo zero” di due aule didattiche, resa possibile grazie all’innovativa formula del baratto sociale.La cerimonia e i protagonisti. A inaugurare i locali rinnovati è stata la dirigente scolastica Mariella Cocuzza, affiancata dal sindaco di Francofonte, Daniele Lentini, e dalla giovanissima baby sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR), Emma Leone. Alla cerimonia hanno preso parte con entusiasmo anche gli assessori comunali, la vicaria dell’istituto, diversi docenti e gli alunni, i veri destinatari di questo intervento. Le aule sono state ristrutturate grazie alla prestazione d’opera di alcuni cittadini che hanno messo a disposizione le proprie competenze per restituire ambienti accoglienti e stimolanti alla popolazione scolastica.Il funzionamento del Baratto Sociale e i riferimenti di legge.L’intervento è stato realizzato senza oneri per l’amministrazione grazie a un accordo basato sul principio di sussidiarietà. Il baratto sociale, infatti, permette a cittadini o associazioni di offrire servizi di interesse comunitario — come pulizia, manutenzione, cura del verde o attività culturali — in cambio di riduzioni o esenzioni su tributi locali quali TARI, IMU e TASI. Questo strumento è stato introdotto per la prima volta con l’art. 24 del D.L. 133/2014 (Sblocca Italia), che ha autorizzato i Comuni a stipulare tali contratti. Successivamente, il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016, artt. 189 e 190) ha inserito il baratto amministrativo nel quadro del partenariato pubblico-privato, definendolo come un’azione di recupero del valore sociale. Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici comunali e scolastici per un risultato che unisce decoro urbano e senso civico. Il sindaco Daniele Lentini ha tenuto a precisare la natura tecnica dell’iniziativa per evitare fraintendimenti: “C’è una notevole differenza dal volontariato. Il baratto amministrativo o sociale non va confuso con il volontariato, perché il baratto amministrativo è uno scambio corrispettivo: si dà un servizio in cambio di un beneficio fiscale, mentre il volontariato è una prestazione spontanea e gratuita, non finalizzata a ottenere sgravi diretti”.
