Francofonte, ancora atti vandalici. Questa volta distrutte  la grotta della Madonnina realizzata in pietra, imbrattati muri e tagliate le chiome degli alberi

Francofonte, ancora atti vandalici. Questa volta distrutte la grotta della Madonnina realizzata in pietra, imbrattati muri e tagliate le chiome degli alberi

FRANCOFONTE- La lista delle cose andate distrutte nella città per opera ignota ancora una volta è aumentata. Nelle ultime 48 ore per opera di ignoti sono state tagliate le chiome e i rami delle piante dello spartitraffico di Via onorevole Sebastiano Franco, è stata imbrattata con vernice nera la rotatoria di Piazza Torino, ancora più pesante è stata invece l’azione distruttiva messa a segno nell’area antistante alla Chiesa di San Francesco. In questo caso i vandali hanno distrutto la grotta realizzata in pietra con all’interno la statua della Madonna, in più è stata anche divelta la stessa statua e inoltre hanno rovesciato tutti i vasi con le piante che erano adiacenti. Non si sono fermati e hanno distrutto le aiuole , è stata staccata la statua di Padre Pio forzato gli altri suppelletteli. Ai danni del giardino della Chiesa e’ stato consumato un vero scempio. E sembra che tutto è stato messo a segno di notte. Il Parroco Carmelo Scalia in un post ha scritto: “Stamattina ci siamo svegliati così, un gesto ignobile. Anche la grotta di Lourdes è stata vittima dei vandali. La Madonnina buttata a terra e ricoperta di terra, Santa Bernadette con un vaso in testa . Che tristezza”. Gli ha fatto eco il parroco della Chiesa Madre, Luca Gallina:” Dopo il monumento e la scuola di Piazza Dante, anche gli spazi esterni della chiesa di San Francesco sono stati oggetto di atti vandalici. E mentre non ci stanchiamo di esprimere la nostra ferma condanna per queste azioni che si susseguono e rendono inqualificabile chi le compie, esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al parroco, don Carmelo Scalia, e alla comunità parrocchiale di San Francesco d’Assisi. Ci sostiene la nostra fede nella vittoria del bene sul male ottenuta per noi da Cristo con la sua Pasqua. Una vittoria che a volte sembra essere nascosta nelle pagine tristi della storia di ciascuno e della nostra comunità ma che in realtà in ogni evento si va comunque realizzando”. Nelle settimane precedenti si sono verificati diversi furti di auto in pieno giorno, l’incendio di un’auto nella notte a pochi passi di una banca e in pieno centro, il danneggiamento notturno di venti auto e vari furti nelle campagne della periferia, il raid teppistico si danni del Milite Ignoto di Piazza Dante-Ville e della facciata della scuola Dante Alighieri. Sui fatti fi cronaca che si stanno abbattendo su Francofonte, il sindaco Daniele Lentini ha detto: “E’ evidente che c’è un gruppetto intenzionato a creare disordini e seminare inquietudine. Ma noi non ci fermeremo e lavoreremo sempre per dare dignità dove viviamo . Non è il paese allo sbando! Il paese è fatto di gente perbene, che lavora e si comporta con due piedi dentro una scarpa “. Per la dirigente scolastica Mariella Cocuzza del Dante Alighieri :” Poiché credo che al di là degli esecutori materiali, esistono anche gli spettatori, anche a loro va un monito, non restate inermi e passivi, altrimenti potete ritenervi ugualmente responsabili di tanta inciviltà”. Sulla nota diramata da Alessandro Mariolino, Vice Referente Regione Sicilia Associazione Culturale Lamba Doria, si legge:” Desideriamo manifestare la nostra vicinanza e solidarietà alla comunità cittadina di Francofonte. Il nostro patrimonio storico e culturale sia sempre più valorizzato, rispettato e tutelato, e mai più vandalizzato”. Mentre i consiglieri Francesco Reale, Angela Cunsolo, Ilenia Ippolito e Giuseppe Vinci della DC di Francofonte hanno dichiarato :” La Democrazia Cristiana ha chiesto l’immediata identificazione degli autori e ha invitato i cittadini a reagire con “senso civico, solidarietà e partecipazione”. Tutti i fatti sono stati denunciati alle forze dell’ordine e per i quali sono partite delle indagini per risalire agli autori. Nel frattempo le reazioni che si registrano su ogni fronte spaziano. Oltre allo sgomento, la rabbia e le condanne per quanto accaduto, sono tanti gli interrogativi dei cittadini e della società civile sul perché sta succedendo ciò. Tanto da fare crescere il senso di insicurezza nelle ore notturne e nelle periferie. Ma soprattutto ci si interroga chi sono gli autori, perché il fenomeno non si ferma e cosa si sta facendo per dare delle risposte alla comunità cittadina che da tempo denuncia e chiede maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio. I fatti