Etna. Barbagallo: “Regione trovi risorse in bilancio per emergenza cenere vulcanica  A Protezione Civile nazionale chiederemo stato di emergenza e riapertura stato di mobilitazione”

Etna. Barbagallo: “Regione trovi risorse in bilancio per emergenza cenere vulcanica A Protezione Civile nazionale chiederemo stato di emergenza e riapertura stato di mobilitazione”

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MILO – “Il governo regionale deve fare la sua parte individuando nelle pieghe del bilancio regionale le risorse necessarie per andare incontro ai comuni e ai cittadini che subiscono i disagi causati dalla cenere vulcanica, magari a discapito di qualche spettacolo di troppo. Ci siamo fatti carico, come PD, di diversi incontri grazie all’impegno del nostro capogruppo alla camera Debora Serracchiani, con il responsabile della Protezione civile, Fabrizio Curcio, perché siamo convinti che debba essere dichiarato lo stato di calamità per la l’emergenza cenere sull’Etna e almeno deve essere riaperto lo stato di mobilitazione inspiegabilmente fermo al primo luglio”. Lo ha detto il segretario regionale del Partito Democratico siciliano, Anthony Barbagallo, intervenendo oggi a Milo alla conferenza stampa dei sindaci di 5 comuni etnei – Milo, Zafferana Etnea, Sant’Alfio, Santa Venerina e Giarre – indetta per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza cenere dell’Etna.

“Una vera e propria emergenza che si è protrae da diversi mesi e per cui – ricorda Barbagallo – il PD all’Ars aveva proposto un emendamento alla Finanziaria che prevedeva uno stanziamento di 5 milioni di euro per fronteggiare i costi a carico dei comuni per la raccolta e lo smaltimento della cenere vulcanica, emendamento che è bocciato – conclude – dal Centrodestra sia in commissione Bilancio sia in aula”.

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