La pioggia incessante e un terreno reso pesantissimo hanno condizionato in maniera evidente il confronto tra Leonzio e Polisportiva Gioiosa, disputato sull’erba dell’“Angelino Nobile”. Nonostante le difficoltà, le due formazioni hanno mostrato carattere e determinazione, dando vita a una gara intensa ma povera di occasioni, conclusa con un pareggio a reti inviolate.

Il match si sviluppa fin dalle prime battute su ritmi agonistici elevati, con il gioco che però fatica a decollare a causa del campo scivoloso. Il Gioiosa si rende pericoloso per primo con Gorobsov, la cui conclusione viene controllata senza problemi da Caruso. Poco dopo Muschio prova la soluzione dalla distanza, ma il pallone termina alto. Ancora Gorobsov, poco dopo, costringe Caruso alla deviazione in angolo, confermando un avvio di gara favorevole agli ospiti.

La Leonzio prova a reagire affidandosi alle iniziative sulle corsie laterali. Campagna crea qualche apprensione sulla destra, ma Paterniti fa buona guardia. Sangiorgio tenta la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio. L’occasione più ghiotta del primo tempo arriva a metà frazione: Ferreira stacca di testa sugli sviluppi di un cross, ma Caruso si oppone con un intervento decisivo, salvando il risultato.
Con il passare dei minuti la partita perde fluidità e si concentra soprattutto nella zona centrale del campo. I continui lanci lunghi sostituiscono le manovre manovrate, mentre il terreno sempre più pesante rende difficoltoso anche il semplice controllo del pallone. Nel finale di tempo Ferreira prova a sorprendere Caruso con una punizione dalla lunga distanza, senza fortuna. Prima dell’intervallo è Cervello, su corner, a sfiorare il vantaggio con un colpo di testa che termina di poco fuori.
La seconda parte di gara si apre sotto un autentico acquazzone, che peggiora ulteriormente le condizioni del terreno. Il gioco resta bloccato e le occasioni latitano. Vignone prova una conclusione imprecisa, mentre Diallo non riesce a sfruttare una potenziale opportunità a tu per tu con Paterniti, tradito dal campo scivoloso. Qualche minuto più tardi Picchi va vicino al colpo decisivo, ma la retroguardia del Gioiosa riesce a chiudere con affanno.
Nel finale i due allenatori tentano di cambiare volto alla gara con alcune sostituzioni, ma il copione resta invariato. Il fango e la stanchezza prendono il sopravvento sull’organizzazione di gioco, spegnendo progressivamente ogni velleità offensiva.
Il triplice fischio sancisce uno 0-0 che rispecchia fedelmente l’andamento della gara, fortemente condizionata dal maltempo. Un punto a testa che muove la classifica e premia soprattutto lo spirito di sacrificio delle due squadre, capaci di adattarsi a condizioni estreme e di portare a termine l’impegno con professionalità e carattere.

(Foto Damo)
