Digital Gaze: a Palazzo Beneventano la danza indaga lo sguardo nell’era digitale

Digital Gaze: a Palazzo Beneventano la danza indaga lo sguardo nell’era digitale

Lentini- Al via la nuova residenza artistica di Megakles Ballet.
Dal 4 al 19 dicembre 2025 Palazzo Beneventano torna a essere laboratorio di sperimentazione grazie a Megakles Ballet, che inaugura la residenza artistica “Digital Gaze” nell’ambito del progetto triennale Corpo devoto.1 – Residenze per Artisti nei Territori 2025–2027, sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Siciliana. Al centro del percorso creativo ci sono le coreografe e danzatrici Irene Valesano e Adi Rozen, affiancate dal coreografo Salvatore Romania nel ruolo di tutor.

“Digital Gaze” si propone come un’indagine poetica e performativa sulle trasformazioni che l’eccesso di immagini digitali produce sulla percezione dell’individuo. In scena – e nel processo di ricerca che precede la scena – si esplora il modo in cui lo sguardo tecnologico condiziona identità, presenza e modalità di relazione. Il corpo, osservato e osservante, diventa terreno di tensione tra intimità e visibilità, tra esposizione e frammentazione.

Il progetto si colloca nel più ampio obiettivo di Corpo devoto.1, dedicato alla promozione della giovane coreografia contemporanea e al radicamento della creazione artistica nei territori. La residenza, infatti, non si svolgerà a porte chiuse: sono previsti momenti di restituzione pubblica, incontri con la comunità e occasioni di dialogo con il pubblico, che potrà assistere alla nascita di un linguaggio coreografico in evoluzione.

Megakles Ballet conferma così la sua vocazione di centro creativo dedicato alla danza d’autore e alla ricerca interdisciplinare, offrendo agli artisti un luogo di sperimentazione e alla cittadinanza un’opportunità di avvicinarsi ai processi dell’arte contemporanea.

Con “Digital Gaze”, Palazzo Beneventano si trasforma ancora una volta in uno spazio in cui la danza incontra la tecnologia, e dove l’immaginario digitale diventa materia viva, da interrogare e da cui lasciarsi sorprendere.