CATANIA – In occasione dell’apertura ufficiale dell’anno scolastico, l’arcivescovo metropolitano di Catania, Luigi Renna, ha inviato un messaggio agli studenti invitandoli ad aprire il loro cuore a testimoni ed educatori che propongono “una vita che è come un giardino che si apre davanti a ciascuno di loro, e nel quale la scuola è il luogo dove vengono gettati i semi di futuro”. In questa prospettiva, monsignor Renna augura a ciascuno studente di accogliere come compagna di banco una “compagna speciale”: sant’Agata, che pur essendo vissuta diciotto secoli fa, offre una testimonianza più che mai attuale per il nostro tempo. Ecco il testo integrale del messaggio dell’arcivescovo.
Carissimo, carissima, buon anno scolastico!
Voglio augurarti di accogliere come compagna di banco una ragazza speciale, Sant’Agata, vissuta nella nostra terra circa mille e ottocento anni fa, ma che sentiamo nostra contemporanea, perché questo “essere speciali” dei santi (sono persone semplici e speciali allo stesso tempo!) consiste nella capacità di abbattere le distanze di spazio e di tempo.
Ti sarà capitato di partecipare alla sua festa e di vedere per le strade di Catania il busto reliquiario tra una folla di gente vestita di bianco che la guarda con fede ed amore. Forse tra queste persone ci sono anche mamma e papà o i nonni! Ebbene, i resti del corpo di questa giovane sono arrivati a Catania proprio 900 anni fa, nel 1126, dopo essere stati lontani dalla sua patria per circa un secolo, per motivi che scoprirai con i tuoi docenti.
Quello che mi preme dirti è che sarebbe bello che tu, ma anche noi adulti, in quest’anno dessimo la parola ad Agata, perché ci parli di lei e nasca un’amicizia. Ci parla anzitutto con il suo nome: Agata, nella lingua greca, significa “buona”: e la bontà è stata la caratteristica di questa ragazza amica di tutti, anche dei più poveri e soli, di quelli che magari oggi nelle nostre scuole vengono bullizzati. Di amici e amiche buoni abbiamo tanto bisogno!
Se l’ascolti ti parlerà della sua storia: fu uccisa a causa della sua fede, perché in quel tempo i cristiani erano perseguitati; fu oltraggiata nel suo essere libera e donna da un uomo che voleva costringerla a sposarla, e che ha agito come tanti uomini che non sanno amare, con il ricatto e la violenza; fu tentata da una donna, Afrodisia, che all’amore preferiva vendere il suo corpo, la sua dignità, quanto di più bello e puro abbiamo.
Agata ci parlerà della sua “fortezza” (non la forza dei muscoli, ma quella del cuore): ha saputo dire di no al male, ma ha pagato con la vita. Chi si oppone alla violenza di ogni tipo apparentemente perde, ma in verità vince, perché i valori veri sono quelli che costruiscono il mondo e alla fine sono apprezzati anche da chi li rinnega. Agata ti parlerà delle sue scelte e ci aiuterà a capire il segreto che l’ha fatta rimanere forte e buona: la sua grande fede in Dio e, cosa forse per te assurda, la scelta di rimanere libera per “sposarsi” con Cristo in un amore puro e dedito al prossimo. Agata ti parlerà di quanto, soprattutto alla tua età, sia importante scegliere le cose più vere, belle, buone e giuste per la vita. Ella ti parlerà di un amore rinnovato per le nostre città, che lei ha sempre protetto da pericoli, invasioni, eruzioni, peste, e tanto altro.
Ci sono tanti modi per “dare la parola” ad un’amica: rileggi la storia di Sant’Agata, scrivi un dialogo con lei in cui non sia la fantasia, ma la forza della fede o la semplice stima per una ragazza così a fare il miracolo di una risposta. Buon anno scolastico, in compagnia di Agata e di coloro che ti parleranno di bontà, di scelte, di una vita che è come un giardino che si apre davanti a te, e nel quale la scuola è il luogo dove vengono gettati i semi di futuro a cui devi tanto tenere.
Tuo, padre arcivescovo, Luigi Renna
