Carlentini, La robotica entra a scuola, un progetto per accrescere le competenze degli studenti

Carlentini, La robotica entra a scuola, un progetto per accrescere le competenze degli studenti

CARLENTINI – Si è celebrato nell’auditorium dell’ITI di Carlentini, nella mattinata del 8 aprile 2019, un primo incontro tra il dirigente scolastico la prof.ssa Giuseppina Sanzaro, il sindaco di Carlentini il dott. Giuseppe Stefio, il sindaco di Sortino il sig. Vincenzo Parlato, i docenti, gli studenti e alcuni rappresentanti dei genitori dell’Istituto Tecnico Industriale di Carlentini e l’ABB (acronimo di Asea Brown Boveri) Robotics and Motion, una multinazionale elettrotecnica svizzero-svedese con sede a Zurigo e operante nella robotica, nell’energia e nell’automazione in oltre 100 paesi, leader mondiale nella tecnologia industriale, che da anni sostiene la formazione nelle scuole, trasferendo le competenze necessarie alla creazione di nuove figure professionali.

A rappresentare l’azienda ABB con sede a Milano, erano presenti il Trainer Coordinator il Dott. Simone Romeo e il Dott. Maurizio Lepori, Schhol Education Coordinator. Il tema scelto per l’incontro è stato “L’ABB incontra il NERVI”. Un connubio che si sposa appieno con le finalità dell’offerta formativa proprio dell’Istituto Tecnico Industriale,  come è stata definita dal D.S., la prof.ssa Giuseppina Sanzaro, “la robotica educativa e collaborativa,” dove vengono coinvolti attivamente tutti gli studenti compresi quelli con bisogni speciali. “La robotica, – ha affermato nel suo intervento il Dott. Maurizio Lepori – è una scienza emergente. E’ un potentissimo strumento per studiare. Studiare e applicare la robotica non è importante solo imparare a costruire e a programmare i robot, la cultura del “saper fare”, ma è imparare un metodo di ragionamento, quello che consente poi di affrontare positivamente l’assenza di garanzie con il mondo del lavoro. In questa prospettiva, il rapporto tra educazione ed aziende esige in approccio relazionale e funzionale”. I robot riescono a facilitare la didattica costruzionista, quella comunemente detta dell’imparare facendo (“learn by doing”), stimolando alcune competenze specifiche gli alunni, come programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai processi produttivi, anche in forma virtuale. “Questo perché la robotica collaborativa – ha affermato la D.S. – è adatta sia per l’apprendimento tecnologico e scientifico che per discipline come l’arte o per le per materie umanistiche. Quindi con la robotica a scuola, i nostri alunni, fin dalla prima classe, possono attivare lo sviluppo di varie competenze per la vita (problem solving, learn by doing, capacità di lavorare in team, etc.) che hanno un ruolo fondamentale per ogni agenzia educativa. Inoltre, per essere realmente efficace sul piano educativo, la scuola deve essere inclusiva, motivante e coinvolgente, mobilitando le realtà locali attorno a valori condivisi come quello occupazionale”.

In conclusione, possiamo affermare che oggi la scuola deve fare i conti con il progresso tecnologico. Le persone che lavorano all’interno degli istituti scolastici hanno il potere di cambiare le cose ed aiutare i giovani a diventare più preparati, consapevoli ed appassionati. Questo progetto pensato con l’ABB, per portare la robotica a scuola risponde a una delle mission dell’Istituto “P. L. Nervi” di Lentini: aiutare la nostra scuola ad offrire ai propri studenti, accanto a una solida cultura, gli skills necessari a operare in un contesto lavorativo in continua trasformazione. Siamo convinti che, da oggi il futuro, è un po’ meno lontano. 

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