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Carlentini, Covid 19: é morta la signora Carmela Todaro, moglie del geometra Rosario Favara, deceduto quattro giorni fa

CARLENTINI – Il virus ha strappato alla vita prima lui e quattro giorni dopo la moglie. Doppio lutto a Carlentini e una comunità sotto choc per il lutto che ha colpito la famiglia Favara. La donna Carmela Todaro,79 anni, mamma di Rossana e Massimo Favara, suocera di Ciro Greco e Rita Fangano e nonna di Simone, Rosario e Martina, è morta ieri sera, nel reparto Covid 19 del Garibaldi di Catania. La donna, prima di essere trasferita a Catania, era stata ricoverata nel reparto Covid dell’ospedale “Muscatello” di Augusta e dopo le prime cure stava lottando per sconfiggere il virus, ma giovedì delle complicazioni mediche hanno costretto i medici al trasferimento all’ospedale del reparto Covid del Garibaldi, dove le sue condizioni si sono aggravate ed è deceduta. Il marito Rosario Favara è morto lunedì scorso all’ospedale “Umberto I “ di Siracusa per il peggioramento delle condizioni di salute causate dal Covid 19. La signora Carmela, “Lina” per tutti, e il marito Rosario Favara sono stati un esempio di “armonia”, di “amore”, di unità, di altruismo, amore per la famiglia. Amore trasmesso a quanti hanno avuto il piacere e l’onore di incontrarli. I coniugi Favara da giovani hanno frequentato le fila dell’Azione cattolica della chiesa Madre dove si sono formati e hanno trasmesso ai figli i valori della famiglia e del rispetto delle regole. I figli non hanno nemmeno potuto stare accanto ai loro genitori negli ultimi istanti della loro vita. Una vicenda che ha sconvolto la comunità di Carlentini. I funerali della signora Carmela Todario si svolgeranno domani, domenica, alle 9, nella chiesa Madre di Carlentini. Alla famiglia Favara è arrivata la vicinanza di amici famigliari, ma anche dell’amministrazione comunale di Carlentini, dal sindaco Giuseppe Stefio, dell’Azione Cattolica della chiesa Madre e del Circolo di Conversazione. Una città scossa per la morte dei coniugi Favara, una coppia per bene, a modo, unita nella vita e purtroppo ora anche nella morte.